Trani, 12 nov. - (Adnkronos) - Le verifiche sono avvenute "non attraverso giudizi di tipo cronistico, giornalistico, storico o politico ma attraverso un vaglio attento e scrupoloso fatto dal collega Ruggiero e dal Nucleo di polizia tributaria delle consulenze, delle perquizioni, delle acquisizioni documentali, delle intercettazioni telefoniche e della piena collaborazione tra la procura di Trani e altre autorita' come la Procura del Lazio della Corte dei Conti, la Consob, l'Esma (Autorita' europea), e per ultimo, in ordine di tempo, anche gli Stati Uniti che ci hanno chiesto le carte". Cosi' il procuratore capo della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo ha risposto alle domande dei giornalisti sull'inchiesta che ha portato alle sette richieste di rinvio a giudizio per altrettanti manager delle agenzie di rating Standard & Poor's e Fitch accusati di manipolazione del mercato. "Non posso parlare di Italia 'sotto attacco', -ha aggiunto- mi sembra un po' troppo ma posso dire, invece, alla luce delle risultanze acquisite, che effettivamente ci sono stati dei momenti storici durante i quali l'attivita' manipolativa di almeno due di queste agenzie si e' verificata. Noi, delle tre agenzie -ha spiegato Capristo- abbiamo richiesto il rinvio a giudizio solo per due. Per Moody's, pur essendovi delle condotte manipolative, abbiamo ritenuto che non fosse stata superata la soglia dell'elemento soggettivo perche' la condotta manipolativa del mercato deve essere fatta in maniera consapevole e volontaria: non puo' essere colposa. Non sappiamo se il gip ci seguira' in questa prospettazione, puo' essere pure che sia di opinione diversa".




