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Beni culturali: S.Crisogono a Roma, nel degrado basilica ipogea IV secolo

domenica 23 settembre 2012
Beni culturali: S.Crisogono a Roma, nel degrado basilica ipogea IV secolo

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Roma, 17 set. (Adnkronos) - Affreschi del IV secolo dopo Cristo "immersi" nelle infiltrazioni d'acqua, lapidi alla rinfusa sul pavimento in terra battuta, sarcofagi, capitelli istoriati ancora pieni del fango dal quale sono stati estratti, e la sorpresa finale: un sarcofago aperto con decine di femori e altre ossa umane, esposte. Benvenuti nella basilica paleocristiana di San Crisogono a Roma, una dei primi "tituli" cristiani, la cui prima menzione risale al 499 ma costruita prima, nel IV secolo, sotto Papa Silvestro I (314-335) e continuamente rifatta, fino ad arrivare ai giorni nostri. La basilica trasteverina moderna nasconde nelle sue viscere quella paleocristiana, di estensione probabilmente maggiore rispetto a quella sovrastante; per visitarla basta chiedere al custode, che apre per 3 euro la porticina che dalla sacrestia porta ai sotterranei. Li' si svela il tesoro, a partire dall'abside: che e' ancora oggi decorato con affreschi incredibilmente vividi, anche se immersi in un'umidita' probabilmente del 100%, con il Tevere a pochi passi da li'. Un sopralluogo dell'Adnkronos in compagnia di una restauratrice specializzata, Carlotta Nobile, mostra nei dettagli il degrado in cui e' lasciata la basilica, una delle migliaia di chiese in carico al Fec, fondo edifici di culto, del ministero dell'Interno. Il titolo e' retto dai padri Trinitari, ordine mendicante di diritto pontificio, e attualmente e' vacante la carica di titolare. (segue)