(Adnkronos) - Un organismo, quello della Ccpe, la cui "unita"' non coincide con "omologazione", ha spiegato il teologo Ferrario, lanciando l'idea di una "cattolicita' protestante": "dobbiamo prendere sul serio la molteplicita' di espressioni del protestantesimo. E' facile celebrare retoricamente la diversita' e le sue ricchezze. Piu' difficile e' vivere insieme diversita' e comunione. Siamo convinti che il modello papale di cattolicita' non sia l'unico. Con questa assemblea, di fatto, viviamo gia' una cattolicita' protestante". Facendo un quadro della situazione delle chiese cristiane di minoranza in Italia, a lungo perseguitate, riconosciute solo dopo l'Unita' d'Italia, chiese che ancora oggi quotidianamente si muovono in un contesto di quasi monopolio della chiesa cattolica, il decano Milkau ha affermato: "Proprio per questo e' ancora piu' necessario riaffermare il proprio diritto paritario di opinione, e la difesa del pluralismo, anche davanti allo Stato. Da questo punto di vista, quest'assemblea rappresenta un'occasione unica per le antiche chiese valdesi, luterane e metodiste in Italia". "Liberi per il futuro", ha concluso il presidente Wipf, significa che "siamo uomini e donne chiamati da Dio a essere liberi, liberi di assumere responsabilita' gli uni per gli altri" Ad aprire oggi pomeriggio i lavori dell'assemblea sono, oltre al presidente Wipf, i responsabili delle chiese membro ospitanti: il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese; il pastore Holger Milkau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi); Alessandra Trotta, presidente dell'Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi).




