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Scuola: Toscana, per la digitalizzazione 2.5 mln dalla Regione

domenica 23 settembre 2012
Scuola: Toscana, per la digitalizzazione 2.5 mln dalla Regione

2' di lettura

Firenze, 23 set. - (Adnkronos) - Due milioni e mezzo di euro per la 'scuola 2.0' in Toscana. Serviranno per mandare avanti il processo di digitalizzazione con l'acquisto di strumenti e la formazione del personale insegnante. Tutto questo fa parte di un "accordo operativo" firmato nei giorni scorsi a Roma, nella sede del Ministero dell'Istruzione, dal ministro Francesco Profumo, dall'assessore all'istruzione della Regione Toscana Stella Targetti e dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Angela Palamone. Accordi analoghi sono stati firmati da altre 11 Regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Umbria). Sullo sfondo dell'accordo una premessa: il 93% dei ragazzi, nativi digitali, utilizza le tecnologie dell'informazione e comunicazione (Tic) con una familiarita' quotidiana nell'abitare la Rete e le nuove tecnologie che certo non e' la stessa di un mondo scolastico basato ancora, quasi esclusivamente, su contenuti cartacei. Da qualche anno qualcosa sta cambiando, anche nell'ambito di un programma nazionale di "scuola digitale" che tuttavia non puo' prescindere, ad esempio, da una capillare e adeguata formazione dei docenti. "Con questo accordo - dice Stella Targetti, che e' anche la coordinatrice della IX Commissione 'Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca' della Conferenza delle Regioni - vogliamo spingere sull'acceleratore dell'innovazione pedagogica: investire non solo su strumenti come lavagne interattive multimediali e tablet, ma anche sul metodo di lavoro, su una didattica al passo con i tempi. E' il segno della volonta' di dare una prospettiva, in un momento molto difficile per tutti. Queste tecnologie sono usate dai bambini quotidianamente e ora proviamo a portarle nella scuola: non e' una cosa fine a se stessa, ma utile ad applicare meglio alcuni principi pedagogici". (segue)