GEORGE CLOONEY NON SI PRESENTA ALLA CONFERENZA STAMPA

di Annamaria Piacentinivenerdì 29 agosto 2025
GEORGE CLOONEY NON SI PRESENTA ALLA CONFERENZA STAMPA

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Che i festival in buona parte siano formati da penne al”vetriolo” e bugiardi senza regole, si sa da tempo. Infatti, c'è chi pur di vendere qualche copia in più inventerebbe qualsiasi cosa, ma questa volta un discreto alone di mistero circolava sin dalla mattina, intorno all'assenza di George Clooney in conferenza stampa. Anche perchè era l'ultima della mattinata:alle ore 2,30. Digiuni, senza poter prendere neanche un caffè eravamo in coda al Palazzo del Cinema in attesa che avvenisse il miracolo. Ma di George, neanche l'ombra. Nessun comunicato, neanche una parola. Il fatto ci preoccupava per le voci che giravano intorno ai giornalisti “malcapitati”, quelli che avevano rinunciato anche ad un piatto di spaghetti...pur di intervistare George. Il film di cui è protagonista “Jay Kelly”, girato in prevalenza nel piacentino, era stato talmente interessante da non farci credere ad una fuga anticipata . A volte c'è chi fugge, ma questo non era il suo caso.La storia parte da una grande amicizia, un legame intenso che è il fulcro della sceneggiatura. Ron (Adam Sandler), è il manager di Jay Kelly (Clooney) , un attore di successo in crisi di identità. Insieme affrontano un lungo viaggio attraverso l'Europa e la nostra provincia, durante il quale tenteranno di capire se stessi, e quanto può essere difficile farlo entrando in quel meccanismo che diventa il senso della vita. Per la prima volta Clooney mi ha commosso, ha smesso i panni del tombeur de femme ed è diventato l'uomo che sa intenerire dimostrando di essere anche un attore da celebrare. Alla conferenza siamo andati ugualmente, era nostro dovere farlo. Incontriamo il regista Noah Baumbach, che ci regala sorrisi, ma ci accorgiamo subito che senza Clooney non c'è glamour. E' un giovane in gamba e prova a farci rilassare: “Anche le star del cinema si ammalano”, annuncia-” speriamo che questa sera possa sfilare sul red carpet.”Ma dietro le “quinte”, c'è chi giura che l'attore abbia preso una malattia in Africa, nulla di grave, noi speriamo solo che siano”barzellette”. Noah torna a parlare del film“ la storia ci racconta la vita di una star che nel cinema ha realizzato tutto, ma ora comprende quanto bisogna lottare per questa idea. All'improvviso tutto scompare,non ha più voglia di combattere, e cerca di capire ciò che gli è accaduto. Da questo film, si può imparare perchè in primo piano, rimane solo l'uomo. Il nostro interesse era la ricerca del se”, conclude il regista. Speriamo che Clooney passi sul red carpet, anche per le centinaia di giovani accampati da giorni davanti al Palazzo del Cinema. Ad ogni movimento gridano: ecco è lui, sta arrivando. Accadrà davvero, ci credo fermamente, lui non ha mai deluso nessuno.