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L’Aquila apre l’anno da Capitale italiana della Cultura 2026 con Mattarella

venerdì 16 gennaio 2026
L’Aquila apre l’anno da Capitale italiana della Cultura 2026 con Mattarella

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Domani, sabato 17 gennaio, L’Aquila inaugura ufficialmente il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026 con una cerimonia solenne all’Auditorium della Guardia di Finanza, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Un momento di festa e di orgoglio per la città e per l’intero Abruzzo», commentano gli organizzatori. Con loro il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Biondi – che ha appena ricevuto il testimone da Agrigento – e il presidente della Regione Marco Marsilio.

L’evento, guidato dal maestro Leonardo De Amicis, è pensato come un racconto corale che intreccia memoria, territorio e identità. «Non una semplice celebrazione, ma un vero affresco culturale», spiega De Amicis, che ha curato ogni dettaglio dell’impianto artistico, tra musica, parole e immagini. Al centro della narrazione ci sono la storia dell’Aquila, il dialogo tra centro e periferia, la ricostruzione dopo il sisma e il lascito di Celestino V. La mattinata sarà condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale e trasmessa in diretta su Rai 3 e sui canali social del Comune.

Sul palco si alterneranno interpreti legati al territorio: l’attore Giorgio Pasotti, Simone Cristicchi, Gianluca Ginoble de Il Volo, Viola Graziosi, Simona Molinari e il maestro Fabrizio Mancinelli, insieme a musicisti e cori locali. Tra i momenti più attesi, l’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia, riflessioni sulla rinascita e il perdono e omaggi alla storia e alle radici della città. La cerimonia culminerà con il discorso del presidente Mattarella, previsto intorno a mezzogiorno.

Nel pomeriggio, il cuore del centro storico prenderà vita con un programma di eventi pubblici curato da Marco Boarino. Alle 17.30, il Drone Show «Sotto un unico cielo» illuminerà il cielo con immagini e luci che raccontano identità e innovazione del territorio. A seguire, la parata della grande marionetta luminosa Dundu e la performance «La Città Celestiale» trasformeranno piazze e vie in uno spettacolo di luce e movimento. Alle 19 sarà acceso il Faro 99, visibile a decine di chilometri, mentre fino alle 21.30 piazze e strade ospiteranno musica, spettacoli e intrattenimento.

«È un anno per vivere la cultura come esperienza condivisa», spiegano gli organizzatori, «per trasformare memoria e ferite in creatività e visione, celebrando insieme le eccellenze artistiche e la storia di una città che sa guardare al futuro». L’iniziativa è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Ministero della Cultura.