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Italia e Stati Uniti contro le minacce digitali globali: esteso accordo di collaborazione

Proietti (Cyber Security Foundation): "Rapporto solido, fondato su visione condivisa e responsabilità"
venerdì 16 gennaio 2026
Italia e Stati Uniti contro le minacce digitali globali: esteso accordo di collaborazione

3' di lettura

A sei mesi dalla firma del memorandum di collaborazione, una delegazione della Cyber Security Foundation, la prima fondazione non profit in Italia dedicata al mondo cyber, è in visita istituzionale a Washington per una serie di incontri con i vertici del Department of Homeland Security (Dhs) degli Stati Uniti. La missione aveva l'obiettivo di fare il punto sulle attività avviate a seguito dell'accordo e di definire le priorità operative per il 2026.

A luglio scorso, infatti, la Cyber Security Foundation ha siglato un Memorandum of Understanding con il Cyber Crimes Center di Homeland Security, il ramo investigativo del Dhs, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nella comprensione, prevenzione e anticipazione delle minacce informatiche globali. Al termine dell'incontro è stata siglata l'estensione dell'accordo per un ulteriore anno - fino a gennaio 2027.

La delegazione, guidata dal presidente e fondatore Marco Gabriele Proietti, ha incontrato Mike Prado, Deputy Assistant Director, Cyber Crimes Center (C3) del Dhs, per una valutazione congiunta dei risultati raggiunti dalla firma del memorandum a oggi. Al centro del confronto, il rafforzamento della cooperazione transatlantica sui temi della resilienza digitale, della protezione delle infrastrutture critiche, della formazione e dello scambio di buone pratiche tra settore pubblico e privato.

La collaborazione ha posto le basi per un dialogo strutturato e continuativo, favorendo l'allineamento tra approcci strategici europei e statunitensi in materia di cyber security. La visita a Washington rappresenta un passaggio chiave per consolidare questo percorso e tradurlo in iniziative concrete, con uno sguardo già orientato alle sfide emergenti del prossimo biennio.

"Questo appuntamento- ha spiegato Marco Gabriele Proietti- segna un momento di verifica ma anche di rilancio. In questi mesi abbiamo costruito un rapporto solido, fondato sulla condivisione di visione e responsabilità. La cyber security è una sfida globale che richiede alleanze credibili, capacità di ascolto reciproco e una programmazione di lungo periodo. Il lavoro che stiamo impostando oggi con il Department of Homeland Security guarda al 2026 con l'ambizione di rafforzare la resilienza dei nostri sistemi e di rendere la cooperazione internazionale sempre più operativa ed efficace. Ringrazio Polizia Postale per il supporto".

"Al Cyber Crimes Center siamo fermamente impegnati nel promuovere la cooperazione internazionale e lo scambio tempestivo di informazioni operative per individuare, prevenire e contrastare le minacce informatiche che non conoscono confini- ha dichiarato Mike Prado- questa partnership rafforza ulteriormente le nostre capability condivise di comprendere le minacce emergenti, anticipare le tattiche degli attori criminali e proteggere gli ecosistemi digitali di entrambe le nazioni attraverso analisi congiunte e condivisione di informazioni in tempo reale".

"Gli incontri svolti negli Stati Uniti e con le autorità americane- ha dichiarato Angelo Tofalo, direttore del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione- hanno confermato l'importanza di un dialogo strutturato e continuo sulla sicurezza cibernetica. In questo delicatissimo momento geopolitico per l'Italia e per l'Europa è essenziale essere interlocutori autorevoli e proattivi, contribuendo in modo costruttivo allo sviluppo di visioni e strategie condivise in materia di cyber security, resilienza digitale e tutela delle infrastrutture critiche".

Alla missione hanno preso inoltre parte Matteo Macina, vicepresidente della Fondazione e responsabile dell'accordo con Hsi, Fabio Battelli, direttore AI-Artificial Intelligence, Massimo Ravenna, membro della Fondazione e responsabile del Progetto Centro Studi Cyber Sustainability & Resilience, e Ottavio De Marco, segretario generale della Fondazione.

La missione americana si inserisce nel più ampio impegno della Cyber Security Foundation per promuovere una cultura della sicurezza digitale fondata su collaborazione internazionale, prevenzione, formazione e sostenibilità tecnologica, in un contesto globale segnato da minacce sempre più complesse e interconnesse.