Nel cuore di Trento, tra lastre di alluminio e tubi di ottone, nasce la creatività di Laura Giorgi, designer e anima artistica di Metal Center Srl, azienda storica specializzata in semilavorati metallici e sistemi per applicazioni industriali e costruttive.
“Io lavoro nell'azienda di famiglia fin da bambina, la scuola principale è stata questa crescita di Metal Center”, racconta Laura, spiegando come il metallo abbia modellato la sua vita e la sua formazione. Cresciuta tra metalli non ferrosi, dalle lucide superfici di alluminio ai caldi riflessi del rame e del bronzo, Laura ha sempre sentito il richiamo della creazione. “Adesso va moltissimo la linea per i led: dai miei materiali ho fatto nascere prodotti di design per l'arredo sia interno che esterno delle abitazioni”, spiega. Così nasce Laura Giorgi Design, il suo brand personale che trasforma lastre di alluminio in lampade, oggetti decorativi e piccole opere d’arte. Il suo design è personale, diretto, ma semplice.

“Il mio prodotto è abbastanza singolare. Il fatto di poter fare prodotti personalizzati partendo da una lastra in alluminio ci permette di fare davvero tante cose”, confessa. Nessuna musa esterna la ispira, solo la curiosità e l’amore per la materia: un logo aziendale diventa lampada, una foglia prende vita nel metallo. “È nata così da una curiosità, da un mio modo di esprimermi”, racconta. Le lampade di Laura non sono solo oggetti funzionali, ma strumenti di emozione. Possono decorare il muro di giorno e illuminare di notte, modulando la luce in base all’atmosfera. “Amo molto la luce soffusa, creare ambienti confortevoli: ogni volta può esserci una necessità diversa”, dice, mostrando come il design possa nutrire il benessere quotidiano. Tra i lavori che più la emozionano, c’è un’installazione in Van Rendena: “Abbiamo creato la sagoma di un uomo col mantello per dare voce alla storia, onorare il passato rappresentandolo affinché tutti possano conoscerlo: questo per me è motivo di orgoglio”. Fondamentale è anche il rapporto umano: “La cosa più bella è confrontarmi col cliente, per creare il suo oggetto: c'è un bel pezzo di vita, di relazione con le persone che te lo chiedonos”.

Ogni lampada diventa così un’emozione tangibile, un ricordo inciso nell’alluminio, dai matrimoni ai successi sportivi. Per Laura, il futuro del design non può prescindere dalla sostenibilità: “Dobbiamo contornarci di oggetti utili ma anche sostenibili. L’alluminio è un materiale riciclabile, l’illuminazione a LED è a basso consumo: il designer deve avere anche questo scopo”. L’arte e la responsabilità convivono in ogni creazione, un invito a rispettare l’ambiente e il tempo che verrà. Infine, il consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera: “Bisogna avere accesa la curiosità: combinare la nostra curiosità con le esigenze delle persone. Il design deve essere un mix tra arte e vita quotidiana: unire queste peculiarità può essere interessante per avere prodotti sostenibili e utili”. Laura Giorgi trasforma l’alluminio in poesia, e la luce dei suoi oggetti racconta storie, emozioni e futuro: un incontro tra materia, arte e cuore che riesce a illuminare case e sogni.



