Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2026. I dati sotto riportati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025. “I risultati dei primi nove mesi del 2026 confermano la validità delle scelte strategiche degli ultimi anni e la capacità del Gruppo di tradurle in crescita e creazione di valore duraturo per tutti gli stakeholders – ha spiegato il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca –. In un contesto internazionale caratterizzato da forte complessità geopolitica, Italgas continua lavorare al servizio della sicurezza energetica e della competitività dei territori, facendo leva su infrastrutture resilienti, innovazione tecnologica e solidità industriale."
“Con oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, il valore più elevato mai realizzato dal Gruppo nei primi nove mesi del 2026, stiamo proseguendo nello sviluppo di reti sempre più flessibili e in grado di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili: ad oggi sono 20 gli impianti di biometano connessi alle nostre reti – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo –. Tutti i principali indicatori economici hanno confermato una crescita a doppia cifra. L’EBITDA adjusted è cresciuto del 17%, superando quota 1,6 miliardi di euro, e l’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo ha raggiunto i 585 milioni di euro, con un incremento pari al 18,3% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale ‘2i Rete Gas’ e al rapido conseguimento delle sinergie operative, che si attestano al 48,5% dell’obiettivo previsto al 2032. La combinazione di investimenti, innovazione e disciplina operativa continua a rafforzare la nostra leadership europea nelle infrastrutture energetiche.”
Al 30 settembre 2026, il Gruppo ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.981,7 milioni di euro, in aumento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, un EBITDA adjusted di 1.601,4 milioni di euro, in crescita del 17,0%, e un EBIT adjusted di 1.045,7 milioni di euro, in aumento del 18,3%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 585,5 milioni di euro, con una crescita del 18,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Le sinergie e le efficienze operative cumulate realizzate rispetto alla baseline 2023 hanno raggiunto 136 milioni di euro, pari al 48,5% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 20323 , includendo quanto realizzato sia al 31 dicembre 2025 che nei primi nove mesi del 2026. Al 30 settembre è stato superato l’obiettivo di circa 130 milioni di euro indicato per il 2026 nel Piano Strategico 2026-2032, sostenuto dal completamento di importanti iniziative del piano di integrazione, quali la razionalizzazione della mappa applicativa e dei contratti IT, l’ottimizzazione del modello territoriale di reperibilità per il pronto intervento, cui si affianca il progressivo avanzamento del piano di efficientamento energetico degli impianti. Prosegue, inoltre, lo sviluppo e l'adozione di soluzioni di agentic-AI a supporto del business. Gli investimenti tecnici realizzati al 30 settembre 2026 hanno raggiunto 1.102,1 milioni di euro, in crescita del 42,5% rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Gli investimenti del periodo sono stati destinati principalmente allo sviluppo e alla manutenzione delle reti del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione della trasformazione digitale e dell’upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas e ad altre iniziative strategiche. Proseguono inoltre gli investimenti nel settore idrico, finalizzati a rafforzare l’efficienza operativa, migliorare la qualità del servizio e sostenere il percorso di modernizzazione delle infrastrutture.
Nei nove mesi il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 1.174,9 milioni di euro, in aumento di 168 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall'Antitrust, ha permesso di finanziare per intero gli investimenti netti e una parte del pagamento dei dividendi.
L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è attestato a 10.907,8 milioni di euro, in aumento di 174,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
Struttura del gruppo Italgas al 30 settembre 2026
La struttura del Gruppo Italgas al 30 settembre 2026 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2025 a seguito: i) della costituzione di Italgas Properties S.p.A., avvenuta per effetto della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti S.p.A., controllata al 100% da Italgas S.p.A. e destinata alla gestione del portafoglio immobiliare del Gruppo e alla fornitura di servizi di facility management alle società del Gruppo; (ii) della conclusione, nel corso del terzo trimestre 2026, delle cessioni effettuate in adempimento degli impegni assunti nei confronti dell’Antitrust.
I ricavi totali adjusted dei primi nove mesi 2026 ammontano a 1.981,7 milioni di euro, in aumento di 181,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 (+10,1%).
I ricavi regolati distribuzione gas adjusted ammontano a 1.860,9 milioni di euro,in aumento di 146,4 milioni di euro (+8,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2025, per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas e della crescita della RAB, grazie agli investimenti effettuati nel corso del 2025 che hanno più che compensato la riduzione dei ricavi dovuti alle cessioni a seguito del provvedimento dell’Antitrust.
I ricavi diversi adjusted ammontano a 120,8 milioni di euro, in riduzione di 19,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per effetto dei minori ricavi derivanti dall’efficienza energetica.
I costi operativi adjusted al 30 settembre 2026 ammontano a 380,3 milioni di euro, in diminuzione di 51,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per effetto delle sinergie e delle efficienze operative realizzate, nonché della riduzione dei costi connessi alle attività di efficienza energetica, nonostante l’inclusione del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas.
Si evidenzia, in particolare, la significativa riduzione dei costi, per un ammontare di 100,7 milioni di euro (-19,3%) a perimetro invariato, determinata includendo anche i valori di 2i Rete Gas per il primo trimestre 2025. Tale risultato conferma l’efficacia delle azioni di efficientamento avviate dal Gruppo e il progressivo contributo delle sinergie operative. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta infatti a 135,7 milioni di euro, pari al 48,5% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032, includendo quanto realizzato sia al 31 dicembre 2025 che nei primi nove mesi 2026.
Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 settembre 2026 ammontano a 555,7 milioni di euro, in aumento di 70,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas.
Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 settembre 2026 ammontano a 195,9 milioni di euro in aumento di 29,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento è dovuto principalmente al consolidamento (dal 1° aprile 2025) del debito di 2i Rete Gas, nonché all’effetto sui nove mesi dell’emissione della dual tranche effettuata a marzo 2025 e del bond di 750 milioni di euro emesso nel mese di aprile 2026 nell’ambito del programma EMTN come attività di pre-funding di future esigenze di rifinanziamento.
I proventi netti su partecipazioni al 30 settembre 2026 sono pari a 8,3 milioni di euro (+2,2 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del 2025) e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le imposte sul reddito adjusted al 30 settembre 2026 ammontano a 248,7 milioni di euro, in aumento di 45,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025, principalmente per l’incremento dell’IRAP del 2% previsto dal Decreto Legge 21/2026 (Decreto Bollette) e del maggior risultato ante imposte del periodo, effetti parzialmente compensati dal recupero di perdite fiscali estere pregresse.
Il tax rate adjusted ammonta al 29,0% (28,1% nei primi nove mesi 2025); escludendo il recupero delle perdite fiscali pregresse estere il tax rate adjusted ammonterebbe a 30,7%.
L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 settembre 2026 si attesta a 585,5 milioni di euro, in aumento del +18,3% rispetto al 30 settembre 2025 (+90,6 milioni di euro).
Al fine di fornire una rappresentazione comparabile dei risultati dei primi nove mesi del 2026 con i primi nove mesi del 2025, alcune componenti reddituali sono state classificate come special item e, pertanto, escluse dalla determinazione degli indicatori adjusted. La loro inclusione determina misure dei risultati differenti rispetto alle corrispondenti misure adjusted. Le componenti reddituali classificate negli special item dei primi nove mesi del 2026 riguardano:
• oneri netti per 9,9 milioni di euro (e correlati oneri finanziari netti di 1,2 milioni di euro) derivanti dalla sentenza del 24 marzo 2026 del Tribunale ordinario di Roma in merito al contenzioso tra Italgas Reti e il Comune di Roma6 (effetto fiscale totale pari a -3,0 milioni di euro);
• costi operativi per 13,3 milioni di euro relativi ai compensi in azioni (share‑based payments) derivanti dal piano di azionariato diffuso (Piano IGrant) e al Piano di Coinvestimento dedicato ai manager del Gruppo (effetto fiscale pari a -3,8 milioni di euro); 6 Per maggiori informazioni sulla sentenza si veda il successivo capitolo Principali eventi dei primi nove mesi 2026.
• altri oneri diversi per 4,3 milioni di euro relativi ai processi di integrazione di 2i Rete Gas, cessioni Antitrust e costi legati a operazioni M&A (effetto fiscale pari a -1,2 milioni di euro).
Includendo le componenti classificate negli special item al 30 settembre 2026, i ricavi totali ammontano a 1.981,7 milioni di euro (+6,8%), l’EBITDA ammonta a 1.573,9 milioni di euro (+12,0%), l’EBIT ammonta a 1.018,2 milioni di euro (+10,6%) e l’utile netto attribuibile al Gruppo ammonta a 565,1 milioni di euro (+9,7%).
L'indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) registra nei primi nove mesi del 2026 un aumento di 174,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 attestandosi a 10.907,8 milioni di euro. Tale incremento è essenzialmente riconducibile all’incremento dei debiti finanziari e obbligazionari (309,6 milioni di euro) parzialmente compensato dall’incremento delle disponibilità liquide ed equivalenti (150,6 milioni di euro). Al 30 settembre 2026, le disponibilità liquide ed equivalenti sono pari a 682,5 milioni di euro investite soprattutto in depositi a breve presso primari istituti di credito. L’incremento è riconducibile i) alla forte generazione di cassa operativa nei primi nove mesi del 2026 pari a 1.174,9 milioni di euro, ii) agli incassi derivanti dalle cessioni effettuate in adempimento degli impegni assunti nei confronti dell’Antitrust (254,5 milioni di euro di cui 253,2 milioni di euro riferiti alle cessioni del capitale immobilizzato), iii) al pre-funding realizzato nell’ambito del programma EMTN per 750 milioni di euro e parzialmente compensato dal pagamento dei dividendi, del corrispettivo per l’acquisizione dell’ATEM Torino 5 e degli investimenti.
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2026 sono pari a 11.726,5 milioni di euro (11.416,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (8.683,5 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (1.065,2 milioni di euro), debiti verso banche (1.859,3 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (118,5 milioni di euro).
Al 30 settembre 2026 il debito a tasso fisso rappresenta l’80,0% dei debiti finanziari e obbligazionari (79,8% al 31 dicembre 2025), mentre quello a tasso variabile si attesta al 20,0% (20,2% al 31 dicembre 2025).
Rendiconto finanziario riclassificato
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il “free cash flow” cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.
Variazione indebitamento finanziario netto
Nei primi nove mesi del 2026 il Gruppo ha generato un flusso di cassa da attività operativa pari a 1.174,9 milioni di euro, in crescita di 168,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale generazione di cassa, unitamente agli incassi derivanti dalle cessioni richieste dall’Antitrust, pari a 254,5 milioni di euro, di cui 253,2 milioni di euro riferiti alle cessioni degli asset, hanno consentito di finanziare integralmente gli investimenti netti, il pagamento in acconto dell’ATEM Torino 5 e di coprire parte del pagamento dei dividendi.
Principali dati operativi
Investimenti
Nei primi nove mesi del 2026 sono stati effettuati investimenti tecnici per 1.102,1 milioni di euro (773,3 milioni di euro al 30 settembre 2025, +42,5%), di cui 62,5 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16.
Gli investimenti relativi alla distribuzione (661,9 milioni di euro) si incrementano del 33,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro derivante dall’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli investimenti in digitalizzazione (260,4 milioni di euro) aumentano del 46,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 a seguito delle attività di upgrade della rete legacy 2i Rete Gas. La voce relativa agli altri investimenti (179,8 milioni di euro) aumenta di 78,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e comprende gli investimenti Real Estate (relativi all’acquisto dell’edificio di Via Carlo Bo a Milano e alle riqualificazioni immobiliari), informatici (licenze su applicativi, innovazione e upgrade tecnologici su sistemi di proprietà) e diritti d’uso e concessioni.
Andamento della gestione nei settori di attività In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 “Settori operativi”, il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: “Distribuzione gas”, ”Servizio Idrico” e “Altri settori”. Più precisamente, il settore “Distribuzione gas” è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo in Italia e in Grecia. Il settore “Servizio Idrico” è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Le poste residuali, relative alla corporate e ad altri servizi svolti per terzi, sono ricondotte negli “Altri settori”.
Indicatori alternativi di performance
Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance (IAP) tra cui: ricavi totali adjusted (Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione”, (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come special item), l’EBITDA adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e svalutazioni e le voci classificate come special item), l’EBIT adjusted (calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come special item) e l’indebitamento finanziario netto (determinato come somma delle passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie). L’elenco completo degli IAP è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/.
L’informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
Sviluppo sostenibile e creazione di valore
Il Gruppo si è dato degli obiettivi di decarbonizzazione sfidanti per ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia in anticipo rispetto agli obiettivi UE al 2030 e puntando all’azzeramento progressivo delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), anche grazie alla distribuzione di gas verdi e a residuali attività di carbon removal.
Consumi energetici
Di seguito sono presentati i consumi di energia per i primi nove mesi del 2025 e del 2026. I dati vengono suddivisi in “Business distribuzione gas” (con illustrazione separata di quelli relativi agli asset ex 2i Rete Gas – “Nuovo perimetro”) e “Business servizio idrico”. Il confronto 2025 e 2026 nuovo perimetro non è omogeneo per il diverso periodo temporale di consolidamento.
Nei primi nove mesi del 2026 il consumo totale di energia ammonta a 762,9 TJ. L’aumento rispetto al 2025 (pari a 2,3 TJ) dipende dal diverso perimetro temporale di consolidamento dei consumi dell’ex 2i Rete Gas, entrata nel Gruppo a partire dal 1° aprile 2025 (+85,5 TJ). Tale aumento è compensato, da un lato, dalla riduzione dei consumi del business distribuzione gas a perimetro costante (-23,5 TJ) e, dell’altro, dalla diminuzione dei consumi del business servizio idrico (-59,5 TJ), attribuibile al ritorno a una situazione di normalità dopo i fenomeni di siccità registrati nel corso del 2025, che avevano determinato una maggiore richiesta di fornitura della risorsa idrica ad Acqua Campania, e alla messa in esercizio degli investimenti a maggiore efficienza energetica effettuati nei nove mesi.
Nei primi nove mesi del 2026, nel business distribuzione gas a perimetro costante, si è registrata una riduzione dei consumi totali (-8,0% dal 294,9 TJ a 271,2 TJ), ascrivibile principalmente al calo dei consumi di energia da combustibili fossili ad uso industriale. La riduzione è il risultato della prosecuzione degli interventi di efficientamento sugli impianti del Gruppo: sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l’installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas, la gestione degli impianti di recupero del salto di pressione e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione.
I consumi di energia elettrica del Gruppo sono in leggero aumento (+2,8 TJ, da 46,3 TJ a 49,1 TJ,di cui 0,3 TJ da fonti fossili e 48,8 TJ da fonti rinnovabili), a causa della maggiore operatività dell’impianto di generazione di idrogeno (Hyround), della digitalizzazione della rete di distribuzione di gas e dell’estensione del parco immobiliare.
Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 8,6% (-7,5 TJ, da 87,5 TJ a 80,0 TJ) anche a fronte di una situazione pressocchè costante dei km percorsi dal personale operativo per uscite in campo.
Emissioni di gas a effetto serra
Nella distribuzione del gas, le emissioni di gas serra derivano principalmente dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dalle attività di preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dai consumi della flotta aziendale. Nel settore idrico, le emissioni derivano principalmente dal consumo di energia elettrica per gli impianti (captazione e rilanci).
Le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 dei primi nove mesi del 2025 e del 2026 sono riportate di seguito. I dati vengono rappresentatiti suddivisi in “Business distribuzione gas” (con illustrazione separata di quelli relativi agli asset ex 2i Rete Gas – “Nuovo perimetro”) e “Business servizio idrico”. Il confronto 2025 e 2026 nuovo perimetro non è omogeneo per il diverso periodo temporale di consolidamento.
Nei primi nove mesi del 2026 le emissioni totali Scope 1 e Scope 2 – market based del Gruppo ammontano a 210,8 103 tCO2eq. Il dato non è direttamente comparabile con lo scorso anno in quanto l’aumento rispetto ai primi 9 mesi del 2025 è riconducibile al diverso perimetro temporale di consolidamento degli asset dell’ex 2i Rete Gas, entrati nel Gruppo a partire dal 1° aprile 2025. Tale incremento è parzialmente compensato dalle riduzioni registrate nel business distribuzione gas, a perimetro costante, e nel servizio idrico.
Nel business distribuzione gas, a perimetro costante, le emissioni totali nei primi nove mesi del 2026 risultano in diminuzione del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla riduzione delle emissioni fuggitive (-5,2%) e alle emissioni derivanti da consumi di energia da combustibili fossili (-5,3%).
Il Gruppo grazie all’applicazione di un modello di manutenzione predittiva delle reti, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse e i dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione, in un’ottica di gestione e intervento predittivi. È proseguito inoltre l’affinamento del modello di calcolo in linea con quanto previsto dalle migliori pratiche internazionali.
L’indicatore caratteristico di tale processo di ricerca dispersioni – rapporto tra gas disperso e km di rete investigata – sempre a perimetro costante – si attesta nei primi nove mesi del 2026 a 31,4 Smc/km, rispetto al valore di 34,5 Smc/km nello stesso periodo del 2025.
Principali eventi dei primi nove mesi del 2026
Operazioni straordinarie, gare d’ambito e gas rinnovabili
• Per adempiere agli impegni richiesti dall’Antitrust relativi all’acquisizione di 2i Rete Gas, il 1° marzo 2026, il 1° aprile 2026 e il 1° maggio 2026 sono state perfezionate le cessioni delle attività di distribuzione del gas nei 12 ATEM.
• Nel corso dei primi nove mesi del 2026 sono stati collegati alla rete gli impianti di produzione di biometano a Porto Tolle (RO), Zinasco (PV), Druento (TO), Saluzzo (CN) e Aprilia (LT).
• Il 26 marzo 2026 Italgas ha ottenuto la certificazione ISCC RFNBO per Hyround, l’impianto di produzione di idrogeno verde di Sestu (Cagliari), primo in Italia collegato direttamente a una rete di distribuzione cittadina del gas. La certificazione attesta la conformità ai criteri europei di sostenibilità, tracciabilità e utilizzo di energia rinnovabile previsti dalla direttiva RED III.
• Il 28 maggio 2026 a Sassari è stata completata la conversione della rete cittadina da aria propanata a gas naturale.
• Il 16 giugno 2026 è stato firmato a Torre de’ Passeri un protocollo con MASE, CIG e SGI per un progetto pilota di decarbonizzazione che prevede l’immissione nella rete locale di una miscela di gas naturale e idrogeno. L’iniziativa mira a ridurre le emissioni, valorizzare le reti esistenti e contribuire allo sviluppo normativo e tecnologico del settore, inserendosi nel percorso più ampio di transizione energetica e di sviluppo dell’idrogeno promosso dal Gruppo.
• Il 19 giugno 2026 a Gazzo Veronese (VR) è stato inaugurato un nuovo impianto di Digital Reverse Flow, tecnologia innovativa che aumenta in modo significativo la capacità della rete di accogliere biometano, contribuendo a rafforzare sicurezza energetica, competitività e sostenibilità. L’impianto consente di gestire anche l’eccesso di produzione locale, convogliando il gas rinnovabile verso la rete nazionale e rendendolo disponibile su scala più ampia.
• Il 29 giugno 2026, tramite Italgas Properties S.p.A., la nuova società del Gruppo dedicata alla valorizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare aziendale, è stato acquistato l’edificio “Parallelo”, situato in Via Carlo Bo 11 a Milano, sede di Italgas S.p.A..
Giuridico e regolatorio
• Con riferimento alla controversia con Roma Capitale relativa al servizio di distribuzione del gas, il Tribunale di Roma, in primo grado, ha emesso una decisione 18 che ha notevolmente ridimensionato le reciproche pretese delle parti, con effetti sostanzialmente compensativi. Il giudizio si inserisce nell’ambito di un contenzioso complesso e di lunga durata. E’ attualmente in corso il giudizio di appello.
• Con la sentenza n. 117/2026 del 31 marzo 2026 il TAR Friuli-Venezia Giulia ha accolto il ricorso presentato da Italgas Reti in merito al bando di gara per la concessione del servizio di distribuzione gas nell’Ambito Pordenone. La Stazione Appaltante ha quindi annullato la gara, che dovrà essere nuovamente pubblicata.
• In data 20 febbraio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Decreto Bollette” (Decreto Legge del 20 febbraio 2026 n. 21), il quale introduce una serie di misure urgenti per contenere i costi dell’energia a favore di famiglie e imprese. Tra gli interventi figura l’incremento dell’IRAP del 2%, applicato ai grandi operatori del settore energetico, tra cui la distribuzione del gas. Questa misura è stata pensata per reperire risorse utili a finanziare bonus e sconti sulle bollette. L’aumento dell’IRAP si configura come una “imposta energia” temporanea.
• Con la Delibera n. 16/2026/R/gas l’Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dei provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di trasporto e misura del gas naturale per il settimo periodo di regolazione (7PRT), con decorrenza dal 2028.
• Il 21 aprile 2026 ARERA ha avviato una consultazione sul quadro regolatorio della “virtual pipeline” per il phase out del carbone in Sardegna. La proposta include il deposito GNL di Oristano, il trasporto su gomma e i depositi criogenici delle reti isolate, applicando a tali attività criteri di riconoscimento dei costi analoghi ai rispettivi business regolati. Sono confermate le misure tariffarie applicate ai clienti finali per le reti di distribuzione realizzate entro il 4 novembre 2025. L’operatività è prevista dal 1° gennaio 2027, con l’avvio del processo di integrazione della Sardegna nel mercato nazionale del gas, secondo i medesimi principi regolatori e di mercato. Italgas ha trasmesso le proprie osservazioni nei termini previsti.
• Con Delibera n. 245/2026/R/efr l’Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell’ambito del meccanismo dei TEE per l’anno d’obbligo 2025, ovvero per il periodo tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026.
• Il DCO 267/2026/R/gas, pubblicato il 25 luglio 2026, illustra gli orientamenti iniziali di ARERA per l’introduzione dei criteri ROSS nei servizi di distribuzione e misura del gas per il sesto periodo regolatorio, con decorrenza dal 1° gennaio 2028. La proposta di ARERA prevede l’applicazione del modello ROSS alle imprese con oltre 300.000 punti di riconsegna e riguarda distribuzione e misura. Il documento delinea tre alternative e mostra preferenza per un modello ROSS-base semplificato, con recuperi di efficienza applicati ai soli opex e con monitoraggio dei capex. Il nuovo modello, nella proposta, non si applica a tutti gli ATEM con gara già avviata o in corso entro il 31 dicembre 2027. Il nuovo periodo regolatorio, secondo la proposta, coprirà il quadriennio 2028- 2031, con provvedimento finale atteso entro il terzo trimestre 2027. Italgas ha trasmesso le proprie osservazioni nei termini previsti.
Operazioni di funding e rating
• L’8 aprile 2026 è stata sottoscritta una nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro, con durata massima di 5 anni, rifinanziando una linea presistente di 600 milioni attivata nel 2024. L’operazione rafforza la flessibilità finanziaria del Gruppo ed è legata al raggiungimento di KPI ambientali e sociali, in particolare sulla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 e sulla presenza femminile in ruoli di responsabilità in coerenza con i target fissati nel Piano Strategico 2025-2031 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. In caso di mancato raggiungimento dei target è previsto un aumento del margine applicabile. La linea di credito è stata sottoscritta con un pool di banche italiane e internazionali.
• Il 9 aprile 2026 è stata collocata con successo una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso da 750 milioni di euro, con scadenza 16 aprile 2032 e cedola annua del 3,625%. L’operazione, che ha registrato una domanda superiore a 2,5 volte l’offerta, ha evidenziato un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori istituzionali. Il bond, nell’ambito del Programma EMTN approvato da CONSOB nel luglio 2025, rappresenta la prima emissione dematerializzata di una corporate italiana con titoli regolati da diritto inglese e quotati sul MOT di Borsa Italiana. Il collocamento è stato curato da un pool di banche internazionali.
• Il 7 luglio 2026 Italgas ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 250 milioni di euro, con una prima tranche da 150 milioni già sottoscritta, destinato a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalle controllate Geoside e Italgas Properties nel periodo 2026-2029. Il programma comprende la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, interventi di efficientamento industriale, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo e la modernizzazione dell’illuminazione pubblica.
• Il 9 luglio 2026 la CONSOB ha approvato il rinnovo del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. del 5 maggio 2026. Il plafond massimo del programma è stato incrementato da 5 miliardi a 7 miliardi di euro. Alla data del rinnovo erano in circolazione obbligazioni emesse nell’ambito del programma per un valore nominale complessivo di 750 milioni di euro. 20
• Il 9 luglio 2026 Moody’s Ratings ha migliorato l’Outlook di Italgas e della controllata Italgas Reti da Stabile a Positivo, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.
• Il 28 luglio 2026 S&P Global Ratings ha confermato il rating a lungo termine di Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A. a “BBB+” con Outlook Stabile.
• Il 3 agosto 2026 Fitch Ratings ha confermato a “BBB+” con Outlook Stabile il rating a lungo termine di Italgas.
Operazioni sul capitale
• In data 1° ottobre 2026 è stato eseguit l’aumento di capitale a servizio del secondo ciclo del Piano di Azionariato Diffuso IGrant, mediante l’emissione di n. 216.075 nuove azioni ordinarie della Società, per un valore nominale complessivo di 267.933,00 euro, assegnate ai beneficiari del predetto Piano. In pari data è stato altresì eseguito l’aumento di capitale a servizio del Piano di Stock Grant mediante l’emissione di n. 368.843 nuove azioni ordinarie della Società, per un valore nominale complessivo di 457.365,32 euro, assegnate ai beneficiari del predetto Piano.
Altri eventi
• ll 18 febbraio 2026 Italgas è stata inserita per il settimo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook di S&P Global. Per il 2026 ha ottenuto un punteggio di 92/100 nel Corporate Sustainability Assessment 2025, rientrando nella categoria Top 1% S&P Global CSA Score tra oltre 9.200 aziende valutate e 848 selezionate. Sulla base del risultato del Corporate Sustainability Assessment 2025, Italgas è stata inoltre confermata a partire dal 1° maggio 2026 nei DJ Best in Class Indices, in particolare nel DJBIC World Index e nel DJBIC Europe Index. Inoltre, nel mese di Marzo MSCI ha assegnato al Gruppo il rating AAA.
• Il 12 maggio 2026 è stato rinnovato il Memorandum of Understanding per rafforzare la collaborazione nella distribuzione del gas e sviluppare progetti congiunti tra Italia e Giappone. L’accordo consolida la partnership strategica, puntando su digitalizzazione, resilienza delle infrastrutture, sicurezza energetica e sviluppo sostenibile, attraverso lo scambio di know-how, l’innovazione tecnologica e il miglioramento della supply chain.
• Il 9 luglio 2026 è stato sottoscritto il Memorandum of Understanding con Nedgia (Gruppo Naturgy), principale società di distribuzione del gas naturale in Spagna, per rafforzare la collaborazione nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, con focus su gas rinnovabili, innovazione tecnologica e digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e procurement. L’intesa mira a favorire la condivisione di competenze e 21 best practice per accelerare la transizione energetica, promuovere l’integrazione dei gas rinnovabili nelle reti esistenti e sviluppare soluzioni innovative per infrastrutture sempre più digitali, efficienti e sostenibili.
• Il 14 luglio il titolo Italgas è stato confermato per il nono anno consecutivo tra i membri della FTSE4Good Index Series, che include società che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
• L’11 settembre 2026 è stato siglato a Parigi tra i tre maggiori distributori di gas europei Italgas, Cadent e GRDF il Memorandum of Understanding per la nascita della Green Gas Innovation Alliance (GGIA), piattaforma industriale dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative per la transizione energetica. Le tre società collaboreranno nello sviluppo e nell’integrazione dei gas rinnovabili e low-carbon e nell’evoluzione digitale delle reti di distribuzione.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura
Operazioni straordinarie, gare d’ambito e gas rinnovabili
• Il 1° ottobre 2026 Italgas Reti ha avviato la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’ATEM Torino 5, che comprende 76 comuni del Canavese, nell’ambito di un contratto di servizio della durata di 12 anni. La Società prevede investimenti per oltre 87 milioni di euro per l’estensione e il potenziamento della rete, l’ammodernamento degli impianti e la digitalizzazione delle infrastrutture.
• Il 1° ottobre 2026 Geoside ha acquisito una partecipazione del 10% nel capitale sociale di PTE, società di ingegneria e servizi energetici (ESCo) attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.
• Italgas ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Meet Europe Natural Gas, titolare del 22,5% di Floene, principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo. L’operazione, del valore di circa 120 milioni di euro, si inserisce nella strategia di crescita per M&A prevista dal Piano Strategico 2026- 2032. Il perfezionamento dell’acquisizione resta subordinato alle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti.
• Nel mese di ottobre 2026 sono stati collegati alla rete gli impianti di produzione di biometano di Caivano (NA), Borgo San Dalmazzo (CN) e San Giorgio Bigarello (MN) per un totale di 20 impianti collegati.
Giuridico e regolatorio
• Con la sentenza n. 1869/2026 del 2 ottobre 2026 il TAR Veneto ha accolto il ricorso presentato da Italgas Reti contro gli atti della gara per la concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito Vicenza 2. La Stazione appaltante dovrà quindi eseguire la suddetta sentenza.
Operarazioni sul capitale
• ll 1° ottobre 2026 Italgas ha perfezionato gli aumenti di capitale connessi al Piano di Azionariato Diffuso IGrant e al Piano di Stock Grant, con l’emissione complessiva di 584.918 nuove azioni ordinarie e un incremento del capitale sociale di 725.298,32 euro.
Altri eventi
• Il 16 ottobre 2026 Italgas ha ottenuto per il sesto anno consecutivo lo status “Gold Standard” dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO) confermando la propria leadership internazionale nella misurazione e riduzione delle emissioni di 23 metano. Il Gruppo ha inoltre rinnovato fino al 2030 la partecipazione al programma, confermando l’obiettivo di ridurre del 72% le emissioni da gas leakage rispetto al 2020, attraverso tecnologie avanzate di monitoraggio, digitalizzazione e manutenzione predittiva.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nei prossimi anni, in uno scenario energetico in rapida evoluzione, caratterizzato da instabilità geopolitica, incertezza macroeconomica e da una crescita strutturale della domanda di energia – alimentata anche dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale – il Gruppo punta a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas. Tale obiettivo sarà perseguito sia attraverso nuove opportunità di crescita per linee esterne – in questa direzione si inserisce la sottoscrizione dell’accordo vincolante per l’acquisizione del 22,5% del gruppo Floene in Portogallo – sia mediante una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, all’impiego dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità. Questo percorso sarà sostenuto da un programma di investimenti pari a 13 miliardi di euro nel periodo 2026-2032 e da iniziative volte a rafforzare l’efficienza operativa. Il Gruppo continuerà inoltre a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto, analisi predittiva e digitalizzazione delle infrastrutture, anche in vista della partecipazione alle gare ATEM e dell’integrazione degli asset acquisiti.
L’adozione crescente di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale, fulcro del modello operativo del Gruppo, rappresenta un fattore abilitante per il miglioramento della qualità del servizio, la riduzione dei costi operativi e il conseguimento di efficienze operative, stimate in 280 milioni di euro al 2032 (rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023). L’AI viene progressivamente integrata nei sistemi di gestione delle reti e nei processi aziendali, anche attraverso lo sviluppo di sistemi di AI “agentica”, permettendo l’ottimizzazione dei flussi energetici – che integreranno quote incrementali di molecole green (biometano, idrogeno e metano sintetico) – e l’anticipazione di guasti o anomalie, contribuendo così all'aumento della resilienza infrastrutturale e della sicurezza della rete. Nel suo percorso di crescita Italgas conferma l’integrazione dei principi ESG nella strategia e nel Piano di Transizione, con obiettivi ambiziosi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni e con l’impegno al raggiungimento della neutralità climatica (Net Zero) entro il 2050.
Le più recenti stime disponibili indicano per il 2026 una domanda di gas naturale in Italia complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025, con andamenti differenziati tra i settori di consumo; parallelamente, nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica. In tale contesto, le iniziative di diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche a livello nazionale ed europeo, unitamente agli investimenti in digitalizzazione e resilienza delle reti, non evidenziano, nel perimetro degli asset del Gruppo, elementi di 25 discontinuità o criticità rilevanti. Italgas continua a monitorare l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Oriente e dell’Ucraina, valutandone i potenziali impatti sul sistema energetico, senza che allo stato siano emersi effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti.
Sul piano finanziario, in un contesto globale ancora volatile, il Gruppo prevede nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita.
Il futuro del Gruppo Italgas sarà pertanto caratterizzato da un rafforzamento della leadership industriale, da un’elevata integrazione infrastrutturale e da un forte impulso all’innovazione digitale, sostenuto da una crescita attesa dei principali indicatori economico-finanziari. L’attenzione costante alle esigenze dei territori serviti, la capacità di adattarsi alle evoluzioni normative e la volontà di investire in soluzioni innovative, rappresentano le basi su cui Italgas intende costruire una crescita solida e responsabile, privilegiando qualità, sicurezza e creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l’obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall’art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF). In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale. Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.
Conference call
Alle ore 15:30 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati al 30 settembre 2026. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l’avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Pierre Giorgio Sallier de La Tour, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.



