“Quanto accaduto oggi durante il Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino dimostra chiaramente il tentativo di alcuni docenti di estrema sinistra e dei collettivi legati ad Askatasuna di piegare alle proprie logiche politiche la vita universitaria, tenendo in ostaggio le migliaia di studenti del Campus Luigi Einaudi. Dopo aver visto scortare ragazzi che andavano ad aggredire la polizia oggi vediamo docenti che tentano di cacciare da un organo elettivo gli studenti rappresentanti solo perché contrari all’occupazione e perché certamente non di sinistra. Esprimo pieno sostegno ai rappresentanti eletti del FUAN, che oggi in Consiglio hanno avuto il coraggio di portare a galla la verità dimostrando che il re è nudo. Chi occupa l’università e impedisce agli altri studenti di esercitare il proprio diritto allo studio non può nascondersi dietro la parola “studenti” né pretendere di parlare a nome di tutti. È ancora più grave che queste iniziative possano contare sulla sponda di docenti che si sono candidati nelle liste del PD a sostegno del sindaco Lo Russo, o che si ritrovano in prima fila nelle manifestazioni sfociate in scontri con le forze dell’ordine. L’università deve tornare a essere un luogo di studio, confronto e libertà, non il terreno di conquista di chi vuole imporre la propria agenda politica a discapito di migliaia di studenti e non può essere invece un feudo gestito da baronetti protettori delle molotov e silenziatori di chi è eletto democraticamente”. Così in una nota il Vicecapogruppo di FdI alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.



