Finalmente la sinistra si è tolta la maschera sul referendum sulla giustizia. A dir la verità lo aveva già fatto nelle scorse settimane. Ma ora è tutto più chiaro. Come ha spiegato Michele Serra a Piazzapulita, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Corrado Formigli, molti autorevoli progressisti votato "No" per far cadere il governo Meloni. Ed è proprio per questo che il presidente del Consiglio non si è spesa in prima persona nello scontro politico con magistrati e compagni.
"Devo autodenunciarmi, però, Corrado - ha esordito Formigli -. È vero che molti andranno a votare 'Sì' esclusivamente per dare una botta ai magistrati, io andrò a votare 'No' perché voglio dare una botta al governo. A questo punto se il gioco è diventato questa roba qui, giochiamolo. Speriamo soltanto di voltare pagina in fretta". "Se l'ipocrisia è sdoganata - gli fa eco Formigli -, cioè non va neanche più di moda... diciamo tutto quello che pensiamo: è un referendum sul governo. Tu lo vivi come un referendum sul governo".
"Io lo vivo come un referendum su un provvedimento del governo, che ritengo particolarmente autoritario - ha proseguito Serra -. Non voglio che l'esecutivo controlli il potere giudiziario, anche se avrei 10mila cose da dire, i dubbi su quello che non funziona nel sistema giudiziario. per carità, non dimentichiamoci che siamo un Paese che ha avuto un sacco di innocenti in galera".