A Otto e mezzo vietato smascherate le fake, altrimenti Lilli Gruber ferma tutto. Nel corso del programma di approfondimento politico di La7 si è tornati a parlare del referendum sulla giustizia. E gli animi si sono subito scaldati. Ospite della trasmissione, Enrico Grosso - presidente del comitato per il "No" - si è lanciato in un paragone piuttosto azzardato. Secondo lui, dovremmo seguire l'esempio degli Stati Uniti dove c'è una Corte Suprema indipendente. Peccato che i massimi giudici americano siano scelti dai presidenti Usa, quindi dalla politica.
"Un cittadino americano, tra l'altro un importatore di vini italiani, fa un ricorso a un giudice sostenendo che la politica dei dazi del governo americano non sia conforme allo stato di diritto - ha spiegato Grosso -. Bene, un giudice indipendente gli dà ragione e alla fine la Corte Suprema lo dice che quell'indirizzo politico non è conforme allo stato costituzionale. Ed è un giudice, ma un giudice deve essere indipendente per poter avere il coraggio".
"Mi scusi - lo ha incalzato Italo Bocchino -, i giudici della Corte Suprema sono nominati dal presidente americano. Sono nominati dalla politica quei giudici. la Corte Suprema chi la nomina?". "No, no, no - è intervenuta la Gruber -. Bocchino, non mi interessa. Vogliamo un attimo dire le cose come stanno?".
Breve storia triste: il presidente del comitato del NO, Enrico Grosso, cita i giudici della Corte Suprema americana come esempio di “magistrati indipendenti”; Italo Bocchino lo umilia, facendogli notare che vengono nominati dal Presidente degli USA; fine. pic.twitter.com/R2O4xWV3ng
— Maria Teresa Melì (@MT_Meli_) February 26, 2026