Manca sempre meno al voto per il prossimo referendum sulla giustizia. Al momento siamo in silenzio elettorale e per legge non possono essere diffusi sondaggi. Ma Italo Bocchino si è lanciato lo stesso in una previsione. "I sondaggi sono vietati, ma le previsioni personali si possono fare. La legge vieta di divulgare i risultati di sondaggi, ma non vieta di dire quali sono le previsioni personali - ha spiegato il direttore del Secolo d'Italia -. Allora io faccio una previsione personale su questo referendum. Intanto il consiglio che do a tutti in questi giorni è di ascoltare la canzone di Sal Da Vinci, Per sempre sì. Ascoltarla sempre in continuazione, per sempre sì, per sempre sì, per sempre sì, per sempre sì. E questa è la prima cosa da fare. La seconda è un'analisi di quelli che sono i risultati dei referendum degli ultimi 40 anni. I referendum sono finiti tutti nello stesso modo".
E ancora: "Il Sì ha preso i voti dei partiti che sostenevano il Sì e questa volta i partiti che sostengono il Sì sono il 57%. Questa è un'analisi storica di quello che accade in Italia quando c'è un importante referendum. Poi andiamo a vedere le previsioni personali. Io prevedo che ci sarà un'altissima affluenza al voto. Il referendum costituzionale promosso da Renzi sulla sua riforma ebbe il 67% di affluenza al voto e il 40,9% di Sì. D'altronde Renzi aveva un partito del 40.2% che sostenne il referendum e quindi come vedete il Sì prese esattamente i voti che doveva prendere. Oggi io penso che avremo lo stesso un'affluenza alta tra il 60 e il 70% e penso, è una mia previsione, che il Sì vincerà di almeno 10 punti percentuali".
I sondaggi sono vietati, ma una previsione personale si può fare. E allora la faccio. Questo referendum è destinato a finire come sono finiti tutti, negli ultimi quarant’anni. pic.twitter.com/O6EwCwSFKR
— Italo Bocchino (@Italo_Bocchino) March 21, 2026