Maroni

Tosi lo candida premier ma sotto sotto Flavio tifa Forza Passera

Giulio Bucchi

di Giuliano Zulin Flavio Tosi non sta mai fermo. Da qualche mese il segretario della Liga Veneta sta percorrendo migliaia di chilometri fra Verona, Vicenza, Belluno, Treviso, Padova, Rovigo e Venezia -  come ai vecchi tempi quando da assessore alla sanità fuse letteralmente un’Audi - per confermare e aumentare il consenso ricevuto dai militanti all’ultimo congresso regionale del Carroccio. Ma la sua strategia non contempla solo il mondo padano. Per primo in Italia ha creato un sistema politico alternativo allo schema centrodestra contro centrosinistra. Vuole così esportare il modello Verona in tutta Italia. Non è chiaro se, in vista della Politiche, getterà nella mischia la Lista Tosi. Di certo sta tessendo una tela in contrapposizione alla tanto decantata grande coalizione. Dal basso sta mettendo in piedi una sorta di «anti coalizione», formata da civiche più ovviamente la Lega.  «La prima che mi viene in mente è quella che potrebbe nascere dal manifesto di Oscar Giannino», fa sapere il sindaco della città scaligera in un’intervista al Corriere del Veneto: «Non so se è stato solo un insieme di idee o se davvero nascerà qualcosa di politico, ma una persona come lui è sicuramente vicina a noi. Molte delle cose che dice lui, noi le diciamo da sempre. E allora ecco che il modello Verona sarebbe immediatamente riproponibile». Non è una novità la simpatia che c’è fra i barbari sognanti maroniani e l’ex vicedirettore di Libero. Ovvio, siamo agli inizi, anche perché solo in autunno si capirà se il partito di Giannino prenderà vita e  con chi.  Ma la trattativa più suggestiva è quella con Corrado Passera, che sarà a settembre a Torino agli Stati Generali del Nord. «Invitare un ministro stimato e intelligente è un’iniziativa senz’altro positiva. Tra persone intelligenti ci si confronta sempre volentieri», commenta Tosi. Parole dolci, lusinghiere, ammiccanti, che confermano le voci su un asse tra il sindaco e il ministro: a fine luglio i due si sono visti per un’ora a Roma, dopo una manifestazione dell’Anci. Di sicuro avranno parlato di infrastrutture, visto che Verona aspetta i soldi per il filobus, ma chiaramente avranno parlato anche del futuro.  Certo «Forza Passera», di cui abbiamo scritto per la prima volta il 20 novembre scorso e dove collocavamo anche Tosi come ambasciatore fra la Lega e la nuova lista, non è ancora decollata. Ma soprattutto chi potrebbe essere il candidato premier? Tosi propone Maroni. Ma chissà se Bobo lo sa...