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Assolto il generale Speciale

Non causò danni all'erario

10 Agosto 2009

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Assolto il generale Speciale
Il generale Roberto Speciale non procurò danni all’erario dello Stato per il trasporto di pesce fresco da Pratica di Mare a Bolzano. Non solo: tutti i voli degli Atr 42 impiegati furono effettuati dall’ex comandante generale della Guardia di finanza per motivi istituzionali.
La sentenza della Corte dei conti - Così la Corte dei conti ha posto la parola fine alla lunga indagine: lo scorso 30 luglio ha assolto l’ufficiale che era stato messo sotto inchiesta per un presunto impiego illegittimo di due bimotori delle Fiamme gialle. Secondo l’accusa, i voli erano stato effettuati per gli spostamenti privati del generale e i suoi familiari.
Il generale Speciale si è sfogato con l’agenzia il Velino: “Come ho sempre detto confidavo nella magistratura e alla fine la verità è venuta fuori. La campagna che Repubblica ha alimentato contro di me dimostra che per la mia ‘ribellione’ al potere che non rispettava le sue competenze ero divenuto l’uomo da abbattere”.
Lo scontro con Visco - Prima dello scandalo dei carichi ittici, scoppiato nell’autunno del 2007, Speciale era stato protagonista di un duro scontro con il viceministro dell’Economia con delega alla Guardia di finanza, Vincenzo Visco. Al centro del braccio di ferro, c’era la richiesta di avvicendamento per quattro ufficiali del corpo in servizio a Milano che si stavano occupando della scalata della Unipol alla Bnl, avanzata da Visco e rifiutata dal comandante.
“Sono sempre stato rispettoso delle mie competenze e pretendevo che anche gli altri le rispettassero – ha aggiunto Speciale al Velino -. Mi sono ribellato legittimamente e alla fine ho avuto ragione, perché il Tar mi ha re-insediato dopo essere stato dimissionato dal governo e poi sono stato io a decidere di andarmene. Se avessi voluto avrei tranquillamente potuto continuare a fare il comandante generale”.
"Ero l'uomo da colpire" - Per quello che riguarda il trasporto incriminato, per l’ufficiale si trattò “solo di un gesto d’amore verso i miei uomini (della scuola alpina della Gdf di Bolzano, ndr), che ho voluto omaggiare in maniera molto garbata con un carico di pesce che ho pagato di tasca mia e con un mezzo che mi doveva venire a prendere: io quelle spigole non l’ho nemmeno assaggiate, visto che tornai a Roma”.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei due Atr 42, Speciale, oggi senatore del Pdl (“Servo lo Stato da un’altra angolazione”, dice lui), resta imputato davanti alla Procura militare con l’accusa di peculato, concorso in forzata consegna e abuso nell'imbarco di passeggeri.
“La relazione del Comando generale, chiesta dalla Corte, ha confermato che quei viaggi furono effettuati solo in servizio ed esclusivamente per motivi attinenti a esso”, ha commentato il parlamentare. La sentenza dovrebbe arrivare in autunno.

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Commenti all'articolo

  • machete883

    23 Luglio 2013 - 20:08

    è perchè il pesce arrivi fresco che hanno comprato gli F35 ?????????

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  • Indietrotutta

    27 Agosto 2009 - 12:12

    dove sono finiti i giudici comunisti che infestavano la magistratura?

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  • 44carlomaria

    13 Agosto 2009 - 20:08

    Siamo in italia, la democrazia in cui comanda chi grida più forte e, sopratutto se è un pregiudicato Benedetto, uno scemo di famiglia c mandato alla Bocconi di Padoa o lo zio Fester Fisco, comunque con una tessera rossa per l'invidia. Bene hanno rotto il giocattolo Speciale, ora devono pagare i danni. Il corriere della serva pubblica articoli di Padoa Schioppa: nessun lo legga. Asvedommia

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