Cerca

Il PdL si divide

sulle feste dei giovani

4 Settembre 2009

1
Il PdL si divide
Fino allo scorso anno erano due appuntamenti ben distinti: da una parte i giovani di Forza Italia a Gubbio alle prese con una delle tante scuole di formazione politica organizzate dagli azzurri, dall’altra i giovani di Alleanza Nazionale radunati a Roma per Atreju (nella foto, il simbolo della festa). Due mondi distinti, per quanto accomunati dall’alleanza al vertice tra i due partiti. Quest’anno, segnato dal congresso di fondazione del Popolo della Libertà, la scena si ripete. E si aggiunge un piccolo mistero: come è possibile che i due eventi si tengano negli stessi giorni?
Le date - Già, perché mercoledì 9 settembre scatta Atreju (che durerà fino al 13), mentre il giorno successivo, giovedì 10, sarà la volta della scuola di Gubbio che si concluderà sabato 12. Dal PdL fanno sapere che si tratta solo di un caso: settembre è da anni il mese che ospita questo genere di eventi ai quali vanno aggiunti anche quelli di Cortina (dal 18 al 20 settembre) e di Mirabello, in programma in questi giorni. Ma il dubbio rimane: come è possibile che con un unico coordinamento non si sia arrivati ad una soluzione che evitasse la sovrapposizione degli eventi in questione?
Gli ospiti - I due parterre della prossima settimana si contenderanno fior fiori di ospiti. Da Denis Verdini a Ignazio La Russa, entrambi coordinatori del PdL; dai ministri del governo ad esponenti dell’opposizione come Pierluigi Bersani o Flavio Zanonato, sindaco di Padova che sarà protagonista di un faccia a faccia con quello della capitale Gianni Alemanno; non mancherà Massimo D’Alema. E ancora: Raoul Bova e Bruno Vespa, Marcello Veneziani e Riccardo Barenghi. Con l’aggiunta dei concerti dei Lost, degli Zero Assoluto e di Enrico Ruggeri.
Come al solito, una festa che diventa momento di incontro e di dibattito. Il pezzo forte, ovviamente, sarà l’intervento di Silvio Berlusconi che verrà servito sin dal primo giorno. Per impegni inderogabili, non si presenterà Gianfranco Fini: un’assenza che aveva sollevati mugugni negli scorsi giorni.
Più formale e “istituzionale” la tre giorni di Gubbio, dove interverranno i “professori” della politica e della cultura: Giulio Tremonti e mons. Rino Fisichella, Sandro Bondi e Mario Mauro, Renato Brunetta e Benedetto Dalla Vedova, Paolo Del Debbio e Alessandro Campi. Anche qui, il pezzo grosso sarà Silvio Berlusconi, che concluderà i lavori. Ovviamente, c’è chi farà la spola tra Roma e Gubbio. Tutti contenti, insomma.
La Giovane Italia che non c'è - Ma la differenza che balza agli occhi è un’altra. Sul sito della Scuola di Gubbio, viene fatto riferimento ai giovani del PdL, in generale. Sul sito di Atreju invece alla “prima Festa Nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà”. Per essere un partito unico, magari sarebbe costato poco mettersi d’accordo se non sulle date, almeno sui nomi.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rogigoi

    05 Settembre 2009 - 17:05

    dico soltanto che se fa come la chiesa che tende a destra e a manca come l'asso pigliatutto,anche il PDL finirà in convento. Ero Cristiano adesso mi sento lontano da questi politici color porpora da non volere nemmeno la croce al mio funerale. State attenti, imbecilli come Fini. Il tempo tra una legislatura e l'altra non è eterno e si potrebbe fare la fine di Prodi. Cosa buona e giusta per chi predica 'bene' ma razzola male. Meditate "artisti".

    Report

    Rispondi

media