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Coronavirus, Fontana alza il bilancio dei contagi: "89 in Lombardia, sopra i 100 in Italia"

Giulio Bucchi
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Salgono i numeri del contagio da coronavirus in Lombardia, "l'epicentro" dell'epidemia. Siamo a 89, come annunciato dal governatore Attilio Fontana in diretta a Sky Tg24. "Direi che abbiamo superato quota 100 a livello nazionale", aggiunge il governatore leghista, riferendosi anche a Veneto (focolaio autoctono), Piemonte ed Emilia Romagna. In questi ultimi due casi, però, il focolaio di partenza è sempre quello del Lodigiano, partito dal "paziente uno", il 38enne di Codogno che avrebbe inconsapevolmente infettato familiari, colleghi e amici diffondendo poi il virus. A Sondrio un ragazzo che studiava a Codogno è risultato positivo al test.  Leggi anche: "La finestra per arginare il contagio è poca". Oms, è allarme Italia Primi casi anche nella cintura di Milano, tra Cesano Boscone (un manager torinese, pendolare), Mediglia e Sesto San Giovanni. Impossibile pensare a una quarantena per la città, ci saranno però soluzioni tampone: "Ci sono già due strutture a disposizione" per accogliere le persone in quarantena e "stiamo predisponendo altri luoghi per ricoverarli perché il numero sarà molto rilevante - sottolinea ancora Fontana -. Abbiamo individuato inoltre un ospedale dismesso e poi chiederemo se ci sono strutture private alberghiere che si mettono a disposizione". Sulle misure prese dal governo con decreto legge, Fontana si dice favorevole anche se sottolinea un'ipotesi già scartata dal premier Conte: "Sulla sospensione del trattato di Schengen bisogna essere cauti nel dire di sì ma anche nel dire di no. Non lo dico per fare polemica, ma qualche controllo in più alle frontiere sarebbe opportuno oggi e lo sarebbe stato anche in passato".

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