Giri di nomine

Teresa Bellanova, il video nelle chat M5s e le accuse al ministro: "Lo zampino del figlio dietro la nomina del fratello di Gaudio?"

Una famiglia di "nominati". Eugenio Gaudio ha rifiutato l'incarico di commissario alla Sanità della Calabria proprio mentre suo fratello Carlo, ordinario di cardiologia alla Sapienza e direttore dell'unità Operativa di Cardiologia al Policlinico Umberto I di Roma, come ricorda il Fatto quotidiano, è stato appena designato presidente del Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria), su proposta dal ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova.
 

 

 

"La nomina è passata in Consiglio dei ministri e ora si attende il parere, non vincolante, delle commissioni parlamentari", spiega il Fatto. Entrambi i Gaudio godono di stima bipartisan e la loro carriera è lì a dimostrarlo. Qual è il problema, allora? "Ieri circolava tra alcuni parlamentari M5s un video pubblicato su internet di un convegno del dicembre 2018", rivela sempre il quotidiano diretto da Marco Travaglio. Una tavola rotonda a cui partecipava Carlo Gaudio, per presentare il suo libro La Zattera - Regole per Vivere in Armonia e, tra gli oratori, anche Alessandro El Motassime, figlio della ministra di Italia Viva Bellanova. Allora la renziana era senatrice del Pd e Alessandro studente al quinto anno di medicina. "Ho l'onore di essere allievo del professor Gaudio - spiegava alla platea il ragazzo, oggi 29enne - e spesso ci siamo confrontati con il professor Gaudio sulle tematiche del libro e leggerlo per me è stato un viaggio, una ricerca, uno stimolo".
 

 

 

Parole che tra i maliziosi grillini hanno fatto venire più di un dubbio: non è che la Bellanova abbia scelto Gaudio anche sulla base delle referenze del figlio? "Era il 2018 quando è stato uno dei miei tanti studenti - nega con forza ogni legame il professore -. La mia conoscenza con il ministro e la proposta di nomina al Crea non ha nulla a che fare con lui. Io era già subcommissario al Crea". Anche la Bellanova mette le mani avanti: "Non ha avuto frequentazioni di nessuna natura con il professor Gaudio se non quelle prettamente istituzionali". Il problema è che sulla scia dei veleni calabresi, oggi nella maggioranza vale tutto: comprese le coltellate alle spalle.