La situazione epidemiologica dell’Italia continua a essere sotto controllo, soprattutto se confrontata a quella dell’anno scorso, quando tutti i principali indicatori erano schizzati e furono necessari altri mesi di semi-lockdown. Uno scenario estremo che il Paese non dovrebbe più conoscere, dato che la barriera eretta dall’alto tasso di popolazione vaccinata con due dosi sta reggendo e permettendo di vivere con più serenità, restituita in parte anche dal Green Pass.
Il bollettino di oggi, lunedì 8 novembre, rilasciato dal ministero della Salute dà conto di 4.197 contagiati, 2.727 guariti e 32 morti a fronte di 249.115 tamponi analizzati (un numero molto basso, -190mila), con il tasso di positività che è stato rilevato all’1,7 per cento rispetto a ieri. Per quanto concerne il sistema sanitario nazionale, la pressione resta molto bassa nonostante un aumento che va avanti da un po’ di tempo ma che in numeri assoluti non è ancora preoccupante: oggi il saldo dei ricoverati in reparti Covid è +147, mentre quello dei ricoverati in terapia intensiva è +17.
“La quarta ondata è già in corso ma la possiamo ridurre, possiamo far sì che sia un’ondina”, ha dichiarato Walter Ricciardi, consigliere del ministro Roberto Speranza. “Dipende da noi far sì che non diventi un’ondata impetuosa come in altri Paesi - ha aggiunto - se continueremo a usare protezioni, faremo le terze dosi e gestiremo bene il tracciamento nelle scuole, resterà un’ondata piccola piccola. Il modello austriaco con lockdown per non vaccinati? Non ne abbiamo bisogno, più avanti si correggerà il Green Pass”.