Ladri scatenati

Catalizzatori, boom di furti: auto in pericolo, ecco quali sono i modelli più colpiti

Ladri d'auto scatenati: il nuovo obiettivo dei furfanti a quattro ruote sarebbero i catalizzatori. Impossibile fare come negli anni 80, quando gli automobilisti estraevano il frontalino delle autoradio per evitare le razzie notturne. Occorre, in questo caso, sperare solo nello "stellone". Questo perché, secondo il Corriere della Sera, siamo di fronte a un fenomeno dilagante, non solo in Italia. Anche in Stati Uniti, Francia, Spagna, Regno Unito e vari Paesi africani, infatti, si sta registrando un aumento vertiginoso di furti di marmitte catalitiche, passati solo negli Stati Uniti, secondo i dati del National Insurance Crime Bureau, dai 3.398 casi nel 2019 agli oltre 14.400 nel 2020. E il trend, in questi ultimi due anni, è in ulteriore crescita.

 

 

 

"A essere colpite - sottolinea il Corriere.it - sono soprattutto le flotte aziendali, gli scuolabus, i furgoni e le auto in sosta nelle zone residenziali o nei parcheggi dei luoghi di lavoro". Dietro il boom di colpi ci sarebbe la composizione dei catalizzatori: tre metalli rari e preziosi come il palladio (tra 2 e 7 grammi a pezzo), il platino (tra 3 e 7 grammi) e il rodio (da 1 a 2 grammi), il cui valore negli ultimi anni era già schizzato alle stelle e che la guerra in Ucraina, con il suo impatto sulle estrazioni, contribuirà a far correre ancora. Attualmente, infatti, il platino è quotato circa 30 euro al grammo, il palladio circa 58 euro e il rodio addirittura 460 euro.

 

 

 

 

Facile, a fronte di queste cifre, capire quanto possa valere un singolo catalizzatore una volta smembrato e rivenduto sul mercato nero. Un bottino da svariate migliaia di euro in una sola notte. Peraltro, come sottolinea l'articolo, il furto non è particolarmente difficile, dal punto di vista tecnico, e rischia inoltre di compromettere anche altri pezzi dell'auto. Tra le auto preferite, ci sono i Suv (più comodi e alti, agevolano lo scivolamento del ladro sotto la vettura) e, per il motivo opposto, le Smart, talmente leggere "che possono essere addirittura ribaltate su un fianco".