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Meteo, il drammatico precedente del 1964: quanto durerà il caldo-killer

Nel Regno Unito, all’aeroporto di Heathrow una temperatura di 40,2 gradi mai registrata prima: il precedente record era stato 38,7 a Cambridge nel 2019. Ma a Almonte in Spagna si è arrivati a 45.7, e a Lousã in Portogallo a 46,3. In Francia, 20.000 persone evacuate per una ondata di incendi. In Spagna, 510 morti per il caldo in una settimana. In Portogallo, 238. Secondo l’Ufficio Meteorologico britannico, già dalle prossime ore si potrebbero oltrepassare i 41 gradi. L’allarme riguarda la gran parte dell’Inghilterra, da Londra a Manchester, Leeds e York. È un’area dove le temperature media a luglio oscillava tra i 12 e i 21 gradi, e quasi nessuno ha l’aria condizionata. Molta gente è rimasta a casa, il traffico è minimo, i treni vanno a bassa velocità per timore che il caldo deformi i binari, l’aeroporto londinese di Luton ha chiuso la pista di atterraggio per danni provocati dal calore, almeno 5 persone sono annegate mentre tentavano di rinfrescarsi.

 

 

PRECEDENTI - Anche in Francia la temperatura più alta della sua storia era stata registrata nel 2019: 46 gradi a Verargues, a nord-est di Montpellier. Ieri si è arrivati a 41 a Parigi, 40,5 a Rennes, 39,2 a Brest, 39 a Lilla e a Metz, 38 a Strasburgo e Lione. Lungo la costa atlantica, media sopra i 40, sono divampati incendi che hanno distrutto oltre 19mila ettari. Ma 1.500 ettari sono stati distrutti anche sul massiccio della Montagnette, a sud di Avignone. Il ministro delle Finanze Gabriel Attal ha promesso aiuto ai danneggiati. L'Unione Europea ha avvertito che per via di queste temperature non solo in Francia ma anche in Romania, Spagna, Portogallo e Italia ci sarà una brusca caduta delle coltivazioni, per «stress idrico e termico». Soprattutto dei cereali, per cui si prevede un raccolto di due milioni di tonnellate in meno. Circa il 46% del territorio europeo. Anche Germania, Ungheria, Slovenia e Croazia sono danneggiate. La Val Padana si trova «al livello più alto di una siccità severa». In Spagna i volumi di acqua immagazzinati nelle riserve stanno al 31% al di sotto della media dell’ultimo decennio. 

 

 

In questo contesto, sta girando sui social un ritaglio dall’Unità di domenica 19 luglio 1964 in cui si parla di «caldo africano:mal comune in tutta Europa». «Foschia sui litorali italiani – Temperatura record a Parigi – 41° a Siviglia – Temporali ‘bollenti’ in Inghilterra – I tedeschi hanno razionato l’acqua». Come dire: «vabbe’, ma ogni tanto succede». Bisognerebbe però ricordare che tutto è relativo, e che ad esempio confrontare 41 gradi di Siviglia n el 1964 con 41 dell’Inghilterra e coni 45,7 registrati vicino a Siviglia nel 2022 dà in effetti l’idea che
il 1964 fu un’estate bollente, ma adesso stiamo oltre. 

Meteo Expert, comunque, ha costruito una serie delle temperature medie estive anno per anno dal 1959 al 2021, raffrontandola alla temperatura media 1981-2010. Dal 1959 al 1993 le temperature stanno al di sotto di questa media, con l’eccezione del 1982, lievemente sopra. Effettivamente, il 1964 è il più caldo degli anni tra il 1959 e il 1982. Ma anch’esso è al di sotto.

 

 

MEDIE A CONFRONTO - Il 1983 è pure più caldo del 1964, ma torna sotto la media. Il 1984 è, in compenso, il più freddo dopo 1969, 1978 e 1980. Le temperature poi si rialzano, ma solo nel 1994 tornano sopra la media. Tornano sotto tra 1995 e 1997, anche se sono anni caldi rispetto ai precedenti. E poi dal 1998 stanno tutti al di sopra, eccetto 2004 e 2005 che stanno proprio nella media, e il 2014 che è l’unico sotto la media. C’è però un record di caldo nel 2003, rispetto al quale le punte del 2012, 2015, 2017, 2019 e 2021 erano rimaste al di sotto. Insomma, le oscillazioni ci sono sempre state, e continuano ad esserci. È però evidenza empirica che dal 1998 in poi ha iniziato a fare molto più caldo di prima.