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Meteo, Mario Giuliacci e la sciabolata artica: cambia tutto, neve a bassa quota. Ecco quando

venerdì 27 dicembre 2024

2' di lettura

L'inverno 2024 fino ad oggi non ha risparmiato la neve, ma le precipitazioni hanno interessato prevalentemente il Centro-Sud. Le regioni settentrionali, invece, sono rimaste in attesa di un manto bianco che tarda a manifestarsi. Dopo il periodo di instabilità di Natale, le condizioni meteo sono tornate stabili, e l’arrivo della neve sembra legato al ritorno di un freddo più intenso. Stando alle proiezioni attuali, una data possibile per un cambiamento significativo sarebbe attorno alla metà di gennaio: lo conferma il colonnello Mario Giuliacci sul suo sito personale.

Clicca qui per accedere al sito del colonnello Giuliacci

Negli ultimi giorni del 2024 e per Capodanno, si prevede un clima complessivamente asciutto e privo di fenomeni significativi, con temperature nella norma o leggermente superiori alla media stagionale. Tuttavia, verso la fine della prima settimana di gennaio potrebbe profilarsi una svolta importante, con l’arrivo di gelo e neve anche a quote basse. Sarà questa l’occasione per vedere finalmente i fiocchi cadere sulle regioni settentrionali? E magari, chissà, imbiancare anche le pianure? Possibile, almeno stando a quanto suggeriscono i modelli a medio termine. 

Secondo i modelli meteorologici attuali, infatti, un’ondata di gelo è prevista intorno al 4-5 gennaio, accompagnata da un peggioramento delle condizioni meteo su larga scala. Le proiezioni vedono le prime avvisaglie di maltempo già a partire da venerdì 3 gennaio, con piogge sparse e nevicate abbondanti sulle Alpi, generalmente sopra gli 800-1200 metri. Questa prima fase non porterà neve a bassa quota, poiché le temperature rimarranno per lo più nella norma o leggermente superiori.

Il momento chiave potrebbe arrivare durante il weekend del 4-5 gennaio, quando correnti gelide di origine artica potrebbero irrompere sul Nord Italia, portando con sé condizioni favorevoli per nevicate anche a bassa quota. Le zone alpine e l’Appennino Settentrionale potrebbero vedere neve fino a quote molto basse, con possibili sconfinamenti sulle pianure di Emilia, Lombardia e Veneto.

Tuttavia, anche se questo scenario dovesse concretizzarsi, è ancora prematuro delineare con precisione i dettagli su tempi e modalità delle eventuali nevicate. Come spesso accade con le proiezioni a lungo termine, la situazione potrebbe subire variazioni, motivo per cui è fondamentale continuare a monitorare gli aggiornamenti meteo nei prossimi giorni. Il meteo, infatti, è ballerino per definizione.

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