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Bambina autistica allontanata dal centro commerciale a Reggio Emilia

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Era con la sua pedagogista alla mensa. Una guardia le ha allontanate con l'accusa di mal costume ma i responsabili del centro si difendono

bonfanti ilaria
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Una bambina autistica di 10 anni stava mangiando ieri nella mensa self- service del centro commerciale "Meridiana", a Reggio Emilia. Ad accompagnarla e imboccarla c'era la sua pedagogista. Appena vista dagli uomini della vigilanza sarebbe stata allontanata perchè il suo comportamento era, a detta dell'uomo, "non adatto in un luogo pubblico". Secondo la testimonianza della pedagogista, invece, la guardia le si è avvicinata bruscamente, invitandola caldamente ad andarsene, senza alcun motivo reale e giustificato, proprio davanti agli occhi della piccola. La donna, indignata, ha prontamente informato la madre della bambina, che non ha perso tempo. Lo scandaloso episodio è stato raccontato nei minimi particolari al Presidente dell'Associazione di genitori Aut Aut, Roberto Vassallo, il quale ha protestato.  Nell'immediato sono stati chiamati i responsabili del centro commerciale che hanno riportato una versione diversa dei fatti. Secondo i proprietari, infatti, il vigilante non si è mai permesso di chiedere alla  donna di uscire dalla mensa. Al contrario, l'addetto alla sicurezza è immediatamente intervenuto perché riteneva che la pedagogista maltrattasse la bambina. L'educatrice, a detta del poliziotto, stava infatti costringendo la piccola a mangiare "in malo modo". Sarebbe dunque stata la pedagogista ad abbandonare di sua volontà la mensa. Vassallo difende a spada tratta l'educatrice, aggiungendo che "è una professionista seria e competente. Svolge il suo mestiere da anni". Naturalmente anche i colleghi della guardia "incriminata" hanno difeso il giovane, sottolineando la sua correttezza. L'uomo è stato denunciato alle forze dell'ordine e le indagini sono in corso. 

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