Nella nuova puntata di Lo stato delle cose, in onda lunedì sera 19 gennaio su Rai 3 alle 21.20, Massimo Giletti ha pronto un nuovo scoop sul delitto di Garlasco. Negli ultimi giorni una nuova consulenza della difesa della famiglia Poggi accerterebbe che Chiara, la notte del 12 agosto 2007, prima di essere uccisa l'indomani mattina, avrebbe aperto sul pc del fidanzato Alberto Stasi la cartella "militare" che conteneva numerose immagine pornografiche trovate online e scaricate dallo studente della Bocconi.
In esclusiva, fanno sapere dallo staff di Giletti, verrà trasmesso un documento delicato che fa capire come i due fidanzati vivessero all'epoca dei fatti l'interesse per i contenuti a luci rosse all'interno della loro relazione.
La perizia dei Poggi potrebbe alleggerire e non di poco la posizione di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio dalla Procura di Pavia da inizio 2025 e amico d'infanzia di Marco Poggi, fratello di Chiara. Secondo gli esperti informatici, infatti, il file formato "zip" dei video intimi girati da Chiara e Alberto non sarebbe mai stato aperto. Questo elemento escluderebbe dunque la pista del "movente erotico".
Viceversa, l'ipotesi di un confronto acceso tra Chiara e Alberto dopo che la ragazza aveva visionato quelle immagine potrebbe essere una conferma della colpevolezza di Stasi che, è bene ricordarlo, resta a oggi l'unico condannato in via definitiva per l'omicidio e che sta scontando 16 anni di carcere.
Per questo motivo si sta muovendo la sua difesa: il nuovo approfondimento dei consulenti informatici dei Poggi, "oltre a essere totalmente irrilevante in considerazione del rapporto tra Alberto e Chiara, va considerato con grande cautela, come certamente sanno i consulenti di parte che lo hanno fornito alla stampa", spiegano i legali di Stasi.
"E' stato incaricato un consulente tecnico informatico di parte che sta svolgendo approfonditi accertamenti, anche e soprattutto sull'accesso al file della tesi, in ipotesi avvenuto tra le 22.09 e le 22.14 - si legge nella nota degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis -. Ciò che certamente si può affermare è che, dai primi accertamenti, il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia. All'esito delle analisi, la difesa Stasi si riserva tutte le azioni necessarie per la tutela dei diritti del proprio assistito, nonché il deposito dei risultati ottenuti in tutte le sedi competenti".
"La difesa Stasi estenderà l'analisi forense, a questo punto, anche al computer di Chiara Poggi, per tutto quanto di interesse. Se un incidente probatorio deve essere promosso, infatti, alla luce delle nuove indagini in corso, è proprio su questo computer e non certo su quello di Alberto Stasi, che non potrà in nessun caso essere riprocessato e che, peraltro, è già stato oggetto di decine di consulenze e persino di due perizie, tutti documenti in atti".