Tensioni e divisioni ad Anguillara Sabazia nel giorno dei funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i genitori di Carlo Carlomagno, suicidi una settimana dopo l’uccisione della nuora Federica Torzullo. Il clima in paese resta teso, segnato da polemiche e assenze significative, mentre emergono dettagli che continuano a pesare sul giudizio della comunità.
Come riporta Il Messaggero, alle esequie celebrate nella chiesa Regina Pacis non erano presenti i genitori di Federica. I Torzullo hanno scelto di non partecipare, amareggiati dal comportamento dei consuoceri nei giorni successivi alla scomparsa della figlia. Dal 9 al 18 gennaio, periodo in cui il corpo della donna non era ancora stato ritrovato, non sarebbe arrivato alcun messaggio né una telefonata. Nessun contatto, nemmeno per chiedere notizie del nipote di dieci anni, trasferito a casa dei nonni materni.
Altro elemento che ha contribuito ad alimentare il risentimento riguarda il cagnolino del bambino. L’animale era rimasto nel giardino della villetta di via Tevere, solo e senza cure, mentre i Carlomagno si erano allontanati per alcuni giorni. La sorella della vittima, Stefania Torzullo, avrebbe dovuto recuperarlo passando attraverso la grata del cancello per riportarlo dal nipote.
Il sindaco Angelo Pizzigallo ha proclamato il lutto cittadino. In un messaggio pubblico ha scritto: "Questo lutto non è solo il dolore di una famiglia, ma una ferita che attraversa l'intera città". Una decisione che non ha trovato consenso unanime, soprattutto per l’annuncio di un analogo provvedimento anche per Federica, "non appena ne sarà resa nota la data" delle esequie.
Resta una comunità spaccata, segnata da due tragedie ravvicinate e da molte domande ancora aperte sull’omicidio. Sullo sfondo, una vicenda familiare che continua a lasciare strascichi profondi, anche nel silenzio di una cerimonia funebre carica di assenze e simboli.