A Quarto Grado, Armando Palmegiani, legale del pool difensivo di Andrea Sempio, ha illustrato un test che, a suo dire, dimostrerebbe la veridicità del racconto dell'unico indagato nel nuovo filone d'inchiesta sul delitto di Garlasco. Al centro dell’approfondimento di cui ha parlato nella trasmissione di Rete 4 condotta da Gianluigi Nuzzi, il tempo necessario per coprire il tragitto tra l’abitazione di Garlasco e la libreria di Vigevano, percorso che Sempio sostiene di aver effettuato, come attesterebbe anche il discusso scontrino del parcheggio.
Nel corso della puntata di sabato 21 febbraio, è stato anticipato il contenuto della consulenza firmata da Palmegiani, che sarà depositata nelle prossime settimane. "È il 17 dicembre 2025 e sono le 20:41 – spiega Palmegiani – e decidiamo di rifare il percorso da via Rossini al parcheggio della piazza di Vigevano. Dopo circa 4 minuti e mezzo dalla partenza siamo passati da Borgo San Siro – aggiunge il consulente – è un punto interessante perché è il limite dove agiscono le antenne uno e due, quindi fino a quel limite Sempio poteva stare al telefono".
Durante la prova, il passaggio a livello è stato trovato aperto. "Qualora il passaggio a livello fosse stato abbassato – precisa il consulente – il ritardo rispetto alla nostra ricostruzione non sarebbe stato più di tre minuti, ma è impossibile determinare a priori se quel giorno fosse stato alzato o abbassato". E ancora: "Tutte le prove empiriche hanno dei limiti e questa è una prova che ha i suoi limiti, ma noi dobbiamo solo provare che sia possibile, che non sia un falso". Quanto ai tempi: "Sono 16 minuti e 28 secondi, se vogliamo aggiungere qualche 30 secondi o un minuto (visto che c’era una strada bloccata dai lavori, ndr), arriviamo a 17 minuti". Da qui la conclusione: "Ci saremmo dovuti meravigliare se quello scontrino fosse stato delle 10:35, ma proprio le 10:18 ci dà il perfetto tempo di percorrenza fra Garlasco e Vigevano".
Sullo stesso tema è intervenuto anche l’ingegner Paolo Reale, consulente della difesa della famiglia Poggi: "La prova di Palmegiani mi ricorda quanto fatto da noi in casa Poggi per ricostruire la scena, quando si fanno queste prove l’obiettivo non è di essere perfetti ma di dare dei limiti. Si può fare il percorso in 17 minuti – ha aggiunto – poi giustamente la Procura farà le sue prove. Io avevo fatto una prova perché volevo capire il discorso delle celle. Non avevamo fatto la ripresa video ma ci avevamo impiegato circa 15 o 16 minuti. Il punto importante è la prova contraria, bisogna dimostrare che non è possibile fare quel percorso in quei minuti", ha chiosato.