Ecco l'intervento a gamba tesa delle toghe dell'Anm sul caso della Famiglia del Bosco: vietato criticare i magistrati. L'Associazione nazionale magistrati è infatti scesa in campo per difendere la giudice del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia e la separazione dei figli, dopo le polemiche esplose attorno alla gestione della vicenda.
In una nota, l'Anm esprime solidarietà alla toga, parlando di una collega "offesa e minacciata" mentre svolgeva il proprio lavoro all'interno del palazzo di giustizia. "Siamo vicini alla giudice del Tribunale per i Minorenni di L'Aquila offesa e minacciata - a causa del suo servizio - all'interno del palazzo di giustizia. Tutti i magistrati devono poter fare il proprio lavoro in serenità e nell'esclusivo interesse della collettività", si legge nel comunicato.
La Giunta esecutiva centrale rincara poi la dose e punta il dito contro le contestazioni rivolte alle toghe in questi giorni: "Gli attacchi di questi giorni rivolti alla magistratura, anche per la vicenda che riguarda lo stesso tribunale, hanno conseguenze profondamente negative. Per questo è fondamentale che cessino gli attacchi e venga rispettato il lavoro quotidiano dei magistrati".
Sulla sorte dei bambini è intervenuta anche Marina Terragni, Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dopo una visita nella struttura che li ospita a Vasto. "Ho incontrato i bambini Trevallion. Stanno fisicamente bene ma la loro notevole agitazione psicomotoria, insieme a un atteggiamento di paura e diffidenza nei confronti degli estranei, rivela un disagio evidente che non sorprende visti i ripetuti traumi a cui sono stati sottoposti, ultimo l'improvvisa separazione dalla madre che ha vissuto con loro questi quasi quattro mesi nella casa-famiglia di Vasto".
Terragni riferisce inoltre di aver chiesto di essere accompagnata da un consulente medico indipendente, senza ottenere l'autorizzazione del tribunale: "Avevo richiesto di essere accompagnata nella visita da un consulente medico esperto indipendente - prosegue - ma il Tribunale non lo ha consentito dati 'gli effetti che ulteriori invadenze potrebbero avere sull'equilibrio emotivo dei minori'. Affermazione sorprendente, viste anche le modalità di allontanamento della madre dalla struttura che di questo equilibrio emotivo non sembrano avere tenuto gran conto".