Un audio-choc del procuratore Guido Rispoli, rivelato in esclusiva da Le Iene, il programma di Italia 1, che potrebbe clamorosamente riaprire il giallo di Erba. Uno scontro in Procura che getta nuove ombre sulla condanna di Olindo Romano e Rosa Bazzi.
A riaccendere i riflettori sul caso è anche l’iniziativa di Cuno Tarfusser, già sostituto procuratore generale a Milano, che ha depositato un esposto alla Procura di Bolzano chiedendo di fare luce sull’operato dei giudici coinvolti nel procedimento. Al centro della segnalazione, il sospetto che durante l’iter giudiziario possano essere stati trascurati elementi favorevoli agli imputati, oltre alla presenza di affermazioni ritenute dal magistrato non veritiere. Nel documento Tarfusser pone una domanda netta: "È davvero consentito a dei giudici affermare non essere provato ciò che non solo è in atti, ma che è di comune conoscenza, pur di negare il carattere di 'novità' a una prova nuova offerta in valutazione?".
L’esposto contiene anche un passaggio delicato che chiama direttamente in causa Guido Rispoli, procuratore generale della Corte d’Appello. Tarfusser evidenzia come non vi sia stata astensione da parte di Rispoli nonostante quella che definisce una "aperta e conclamata inimicizia" nei suoi confronti, maturata nel corso degli anni. Un rapporto che, secondo ricostruzioni giornalistiche, sarebbe stato inizialmente di stretta collaborazione, fino a un progressivo deterioramento.
In questo contesto si inserisce l’audio registrato dall’inviato Felice Manti, destinato alla messa in onda su Italia 1 nella serata di mercoledì 1 aprile. Nella conversazione, Rispoli spiega la propria posizione rispetto al processo di revisione: "Per questioni tra me e Tarfusser, io non la potrò fare la revisione […] io non la potrò fare per le vicende perché qualsiasi cosa faccia, se poi dico 'annulliamo', ah, lo fa per recuperare con Tarfusser, […] quindi andrà un magistrato di punta della procura generale".
Nello stesso intervento, il procuratore riconosce il peso delle inchieste televisive sul caso: "Ho seguito tutte le trasmissioni de Le Iene.Quindi credo di essere informato bene", aggiungendo che "chi ha seguito Le Iene, chi segue il giornalismo d’inchiesta, ha qualche perplessità. È evidente che la situazione, il quadro che viene rappresentato, è un quadro di meritevole riflessione". Parole che alimentano ulteriormente il dibattito attorno a una vicenda giudiziaria che, per certi versi incredibilmente, continua a far discutere e a seminare dei dubbi.




