C'è anche una registrazione agli atti del procedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila relativa alla vicenda della famiglia nel bosco. Nel giorno in cui la Corte d'Appello ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, un audio sta facendo non poco discutere. Pubblicata da Il Centro, nella registrazione si sente uno dei gemelli di sei anni che piange in piena notte, chiama la madre Catherine e si calma solo quando lei riesce a raggiungerlo.
Sull'audio dello scorso febbraio i giudici affermano che "la sintomatologia mostrata" dal bambino, "consiste in manifestazioni potenzialmente volontarie e deliberate". La registrazione, di cui il quotidiano pubblica l'audio sul proprio sito web, è stata fatta dalla donna all'interno della casa famiglia di Vasto dove si trovano i tre bambini dal 20 novembre 2025 e da dove lei è stata allontanata il 6 marzo scorso. L'episodio risale alla mezzanotte di un giorno di metà febbraio, quando la donna era ancora nella casa famiglia. Il piccolo si trovava al pianterreno della struttura, mentre la madre era al piano superiore. Alla mamma, infatti, non era consentito di dormire con i figli.
Nell'audio si sente il bambino che, nel cuore della notte, comincia a piangere e a chiamare "Mummy, mummy". Catherine decide quindi di registrare l'audio e di scendere. "It's all ok", ripete al figlio mentre cerca di tranquillizzarlo. Il piccolo, però, non si calma e continua a piangere. Catherine decide allora di portarlo al piano superiore, nella sua stanza, gesto che poi le viene contestato nelle relazioni. Durante il tragitto continua a rassicurarlo: "Sei al sicuro, sei con la mamma, stiamo salendo le scale. Va tutto bene". Una volta in camera, il bambino spiega il motivo della sua paura: "Ho paura", dice aggiungendo "che non siamo a casa".