Fu la magistrata Giulia Pezzino ad approvare la richiesta di archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, nel 2017. L'ex pm, assegnataria del fascicolo, ha lasciato l'ordine giudiziario nel 2025. "L'assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l'importanza del caso, è stata coassegnata a Venditti", poi finito sotto accusa a Brescia per corruzione giudiziaria.
"Per me era un'indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto alla famiglia Poggi". Ha spiegato Pezzino il 20 novembre scorso al procuratore di Brescia Francesco Prete e alla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano.
"Ho cercato di fare tutto in prima persona e mi sono molto spesa per quest'indagine", sostiene la magistrata nelle carte - relative alle audizioni rese nei mesi scorsi a Brescia nell’ambito dell’indagine per corruzione in atti giudiziari sull'ex procuratore pavese Mario Venditti - depositate nell'inchiesta appena chiusa per omicidio aggravato a carico di Sempio.
"Ho cercato di non farmi condizionare - sostiene ancora Pezzino nel verbale depositato - dal fatto che ci fosse un soggetto in carcere con sentenza passata in giudicato. L'esposto della signora Ligabò (mamma del condannato, ndr) sembrava a prima vista infondato, ma ho comunque profuso il massimo sforzo".