"Se domani dovesse succedere che Alberto Stasi viene assolto, perché gli danno la revisione del processo, alla famiglia Poggi restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio". L'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, parla a Open per fare chiarezza sulla complessa vicenda dei risarcimenti legati al caso Garlasco, un tema tornato al centro dell'attenzione dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio e l'ipotesi di una revisione del processo per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio dell'allora fidanzata. Secondo Tizzoni, per chi nutre ottimismo su un ribaltamento della sentenza, "sarà nell'ordine delle cose che se ci sarà un ribaltamento la famiglia Poggi corrisponderà a Stasi quello che da Stasi ha ricevuto fino a quel momento".
"Stasi in quanto studente era giustamente impossidente - spiega Tizzoni a Open -. Poco prima però era deceduto il padre e quindi Alberto eredita, ma lo fa con beneficio di inventario, una procedura che fa decorrere l'anno, e allo scadere del termine che è dato da legge per fare questo inventario, non accetta e non rifiuta. Ed è una mossa molto particolare, perché non accettandolo non diventa cointestatario dei beni che avrebbe ereditato dal padre, non rinunciando non consente al creditore, in questo caso i Poggi, di aderire. Stasi invece si mette in uno strano limbo".
Solo dopo una lunga battaglia legale si è arrivati a un accordo transattivo di circa 700mila euro, una cifra ridotta anche per venire incontro alle difficoltà della madre di Stasi. "I genitori di Chiara hanno anche pensato alla mamma di Stasi, che si sarebbe trovata, anche dopo anni di spese legali, in condizioni di non particolare solidità economica. E per questo sono scesi anche di molto nella propria pretesa. Ma questi 700 mila euro non glieli hanno nemmeno dati subito. È stata data una cifra iniziale dalla madre di Stasi, intorno ai 150-200 mila euro, la restante parte è stato stabilito che dovesse essere data in rate e poi che ci fosse una specie di saldo finale, che dovrebbe essere corrisposto anche dopo che Alberto verrà scarcerato. Ad oggi quindi, siamo arrivati sui 350-400 mila euro presi dalla famiglia Poggi". Una parte di questi soldi è poi servita per pagare legali e consulenze. Dice Tizzoni: "Circa il 15-20% dei soldi incassati, è andata per pagare il sottoscritto, gli altri avvocati, le consulenze tecniche e così via, quindi ciò che rimane non è poi così tanto" conlcude l'avvocato.