Nuovi atti dell’inchiesta bis su Chiara Poggi a Garlasco (2007) evidenziano l’ansia della famiglia Sempio di eludere le intercettazioni e i rapporti stretti tra Silvia Maria Sempio (sorella di Giuseppe e zia di Andrea) e Andrea Marchetto, comandante della stazione carabinieri di Garlasco all’epoca del delitto.Per i pm di Pavia, questa amicizia potrebbe aver garantito ad Andrea Sempio un atteggiamento benevolo nell’estate 2007. Emergono preoccupazioni concrete: il 28 maggio 2025 la madre Daniela attiva una nuova utenza a Vigevano e chiama il marito: "Ciao, sono io. È il nuovo numero". Giuseppe, infastidito, risponde: "No, ho detto non telefonare, perché poi magari intercettano e...".
Giuseppe propone al figlio Andrea di parlare di "cose particolari" nella tenuta di caccia Crivellina (frequentata dal padre e in parte di proprietà di Silvia Maria): "Così siamo fuori e non seguono qua...". Andrea rifiuta: "No, non facciamo troppi movimenti, sarebbe più strano ancora".Silvia Maria Sempio è coinvolta anche in altri filoni: nel 2017 avrebbe consegnato 30 mila euro al fratello per favorire l’archiviazione del fascicolo di Andrea tramite il procuratore aggiunto Venditti. Era inoltre amica di Marchetto, al quale aveva chiesto un GPS per spiare il marito (fatto emerso nella condanna per peculato del 2013).
La difesa di Andrea Sempio ha depositato cinque consulenze. Il medico legale Sabino Pelosi sostiene che Chiara sia morta in pochi minuti dopo un’aggressione violenta e rapida, compatibile con un martello, senza lesioni da difesa evidenti. L’esperto di scena del crimine contesta l’ipotesi che l’assassino sia tornato a controllare la vittima dopo essersi lavato le mani. L’impronta palmare 33 non sarebbe attribuibile con certezza a Sempio.