Maria Rosaria Boccia avrebbe fornito informazioni a Sigfrido Ranucci per la sua trasmissione su Rai 3, Report, a proposito della direttrice d'orchestra Beatrice Venezi. Lo riporta il Giornale. La Venezi, in particolare, era diventata bersaglio di alcune interviste dell’imprenditrice, che l’aveva presa come esempio di presunti conflitti d’interesse al ministero della Cultura, puntando i riflettori sul suo ingaggio per dirigere il concerto con l’Orchestra Scarlatti al G7 del 20 settembre a Pompei. Illazioni che all'epoca fecero scattare le querele del maestro.
Il Giornale trascrive anche i presunti scambi tra Boccia e Ranucci. Lo scorso 15 settembre, l’imprenditrice di Pompei, che nel settembre del 2024 scatenò lo scandalo sfociato nelle dimissioni dell’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, a Ranucci avrebbe scritto: "Buongiorno, ad oggi non risultano consulenze. Quindi ha ricevuto il compenso per cosa? Prima era stato deliberato un compenso per il maestro. Ora, per raggirare l’ostacolo sarà pagata dall’orchestra che nel frattempo si è vista aumentare il compenso per la cifra che riceverà il maestro". E il conduttore avrebbe risposto: "Grazie Maria Rosaria di tenermi informato. Noi ci sentiamo domani". Mesi dopo sono stati dedicati a Venezi diversi servizi in tre puntate di Report.
Alla base ci sarebbe la solita teoria, quella delle nomine "politiche" perché è "amica della Meloni". Ranucci, poi, avrebbe incontrato la Boccia in gran segreto il 17 settembre a Pompei. E le avrebbe scritto: "Pensi che possiamo cominciare a imbastire il nostro lavoro? Il 27 ottobre si avvicina". In quella data, poi, era andata in onda un’inchiesta contro la politica culturale del governo.