Non c'è limite al peggio... Dopo la distribuzione gratuita di pipe per il crack, la Bologna guidata dal piddino Matteo Lepore se ne inventa una nuova: il kit anti-overdose. L'idea è contenuta all'interno del nuovo "protocollo operativo nell'ambito dei servizi e interventi di prevenzione, riduzione del danno e riduzione dei rischi con riferimento alle dipendenze patologiche", siglato da Comune di Bologna, Ausl e Asp. Il documento prevede, tra le altre azioni pensate per prevenire i danni causati dalla dipendenza da sostanze stupefacenti, la distribuzione di materiali di protezione, come siringhe sterili, profilattici e kit di prevenzione per l’overdose.
Immediata la reazione dell'eurodeputato Stefano Cavedagna: "Il Comune di Bologna con i soldi dei cittadini ti insegna come drogarti in maniera consapevole. L’ennesima follia di un'amministrazione, quella Lepore, che in una città già in preda allo spaccio finisce per legittimare il consumo di droga e il suo commercio. Le risorse dovrebbero essere spese per la sicurezza e combattere il degrado".
Già le pipe avevano scatenato la reazione di Forza Italia, per cui i consiglieri Pietro Vignali (primo firmatario) e Valentina Castaldini avevano addirittura presentato un'interrogazione. "L’iniziativa – spiegavano – è stata giustificata dall’amministrazione comunale come misura di riduzione del danno, finalizzata a limitare i rischi sanitari derivanti dall’impiego di strumenti di fortuna, ma ha suscitato forti perplessità e critiche sia a livello politico sia nell’opinione pubblica, in quanto potenzialmente percepita come incentivo all’uso di sostanze stupefacenti. Ad oggi, secondo le rilevazioni AUSL, risultano circa 518 utenti in carico ai Sert per consumo di crack, con età media intorno ai 40 anni. Parallelamente, le principali associazioni e comunità terapeutiche, che operano in Italia nel campo delle dipendenze, basano la propria azione su percorsi di recupero, reinserimento sociale e prevenzione, ponendo in secondo piano strumenti che possano essere interpretati come facilitazioni al consumo". Insomma, esattamente il contrario di quello che sta facendo il Pd bolognese.