A far scoppiare il caso è stata la segnalazione di un giovane che stava trascorrendo un pomeriggio al luna park di Lucca. Il ragazzo, dopo essersi imbattuto in un gioco denominato "El Toro" - il cui scopo è quello di piegare un paio di corna sporgenti - ha lanciato una segnalazione all'associazione Coming Out APS di Pistoia che, a sua volta, l'ha inviata al consigliere comunale, capogruppo di Avs, Daniele Bianucci.
Ma cosa aveva di così scandaloso quell'attrazione, tanto da finire al centro di un caso politico? Una scritta. O meglio, due parole: "gay" e "signorina". Utilizzate per indicare i punteggi minori del gioco, associati a un livello ridotto di forza fisica.
"Non faceva ridere neanche negli anni Settanta", ha subito ammonito Bianucci. Che poi ha aggiunto: "Alimenta un immaginario pericoloso. Non la voglio buttare sull’ideologia, ma appartiene al patriarcato più becero. Per chi pensa sia una goliardia, ne abbiamo davvero bisogno oggi o forse è meglio ragionare in modo diverso? In questa narrazione non ci vedo nulla di bello. Dopo quello che è successo a Firenze, l’uccisione di una donna, Lorena Isceri, troviamo ancora narrazioni di questo tipo".
Simile il pensiero di Jonathan Lucchesi, presidente dell’associazione Coming Out: "Abbiamo subito sentito il consigliere (Bianucci, ndr) perché ci sembrava giusto capire come agire: chiaramente – sottolinea Lucchesi – non esiste una legge che tuteli da questo, ma lo scopo è di far capire che si tratta di un indottrinamento per cui si arriva a pensare che l’uomo gay valga meno anche a livello di forza fisica; quindi, un bambino che cresce con questo stereotipo rischia di diventare un bullo o, se omosessuale, può avere difficoltà ad accettarsi".
Sul caso è intervenuto anche il responsabile del luna park di Lucca. Al Tirreno, l'uomo ha comunicato che verranno effettuate delle modifiche: già nella giornata di ieri, 8 settembre, le scritte erano state coperte da un adesivo nero.