Una 15enne è stata accerchiata e intimorita con gesti minacciosi da un gruppo di giovani immigrati a Cagliari: è successo pochi giorni fa, intorno alle 22, quando la giovane si è ritrovata da sola ad aspettare l’autobus in zona stazione. Una zona in cui si ritrovano con maggiore frequenza gli stranieri. In pochi secondi, infatti, la ragazzina è stata avvicinata da cinque immigrati che l’hanno importunata. E nonostante le grida e le lacrime della 15enne, il gruppo non sembrava affatto intenzionato a lasciarla andare.
Fortunatamente in quel momento in quella zona c’era anche un giovane militare del III Reggimento bersaglieri della “Brigata meccanizzata Sassari” di stanza a Capo Teulada, Samuele Fasolo, 20 anni, di origine calabrese, che subito è intervenuto. Il bersagliere, in abiti civili perché in libera uscita, non solo ha fatto allontanare il gruppo ma è anche rimasto con la giovane fino all'arrivo della madre. Le è stato accanto cercando di rassicurarla, come riporta il Giornale.
“Non so chi tu sia, ma onore a te, militare. Infinitamente grazie per aver salvato mia figlia dall’aggressione di un gruppo di giovani che volevano farle del male - ha scritto sui social la madre della 15enne -. Purtroppo queste scene si verificano a qualsiasi orario. Basta, basta, basta”.