"Guardate, non so chi ha strappato lo striscione, non so che cosa si intenda per 'nessuno è straniero', e quindi non so che cosa risponderle". Giorgia Meloni ha risposto così, lasciando il Salone Nautico Internazionale di Genova, a un giornalista che l'ha interpellata sulla questione dello striscione con la scritta ""Qui nessun* è stranier*", affisso davanti al cancello della scuola primaria Daneo di Genova, rimosso da due agenti della Digos.
La rimozione, avvenuta mentre gli alunni entravano in classe era stata definita dai presenti come "molto brusca", scatenando la protesta da parte di decine di genitori che avevano assistito alla scena.
Il caso era finito sul tavolo della sindaca Silvia Salis, che aveva voluto incontrare i genitori della scuola. "Abbiamo chiesto chiarimenti in Questura e la decisione di rimuovere lo striscione non è partita da loro", aveva dichiarato la sindaca, dopo avere chiacchierato con gli alunni. "È un gesto che ha spaventato i bambini - ha continuato - e sono qua per questo. Loro stessi mi hanno detto che vogliono scrivere sia al Presidente del Consiglio che al Presidente della Repubblica perché non sono d'accordo con quello che sentono in televisione. Loro vogliono dire che la scuola deve rimanere per tutte e tutti".
"Lo striscione è stato restituito ed è tornato al suo posto", ha poi fatto sapere la Salis, che ha ribadito la gravità di quanto successo "ancor di più quando il messaggio esprime un fondamentale concetto di integrazione, specialmente in una scuola come la Daneo che fa dell'inclusione una pietra miliare del proprio percorso educativo".