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Reggio Children e i docenti ebrei, il sindaco: "Non siamo antisemiti", ma spunta un audio

lunedì 12 ottobre 2026

2' di lettura

Prosegue la polemica su Reggio Children, dopo che la società, a capitale misto pubblico-privato, avrebbe chiesto a insegnanti israeliani e americani ebrei - che volevano partecipare a un programma sull'educazione della prima infanzia - di sottoscrivere una dichiarazione di dissociazione dalle azioni del Governo israeliano. "Se ci sono state incomprensioni le chiariremo, ma Reggio Emilia non esclude nessuno e non è antisemita", ha subito detto il sindaco di centrosinistra Marco Massari che ha spiegato la posizione del Comune e di Reggio Children, finiti nella bufera dopo che 70 docenti statunitensi di fede ebraica hanno rinunciato alla loro visita in città. "Ci hanno chiesto di prendere le distanze dal governo di Israele", hanno spiegato. In risposta il sindaco ha incontrato 22 maestre arrivate proprio da Israele.

Alla base dell'accaduto - spiega il Tgr Emilia Romagna - la Carta dei valori di Reggio Children, aggiornata il giorno prima dello scorso 7 ottobre, anniversario dell’attacco di Hamas del 2023. Nella carta - dopo una lettera firmata da 200 cittadini schierati contro la guerra di Gaza - è entrata la parola genocidio. Ma non è finita qui perché la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi ha parlato ai genitori di richieste supplementari che sarebbero state fatte alle insegnanti ebraiche. "Dobbiamo recuperare dichiarazioni di lontananza da guerra, genocidio ecc, sennò se non firmano non vengono", sarebbe il contenuto dell'audio diffuso dal Tg.

"Quanto emerso sulla vicenda di Reggio Children desta forte preoccupazione e impone di fare piena luce su quanto accaduto. Se educatori ebrei americani sono stati coinvolti in una polemica politica in ragione della loro identità, saremmo di fronte a una contraddizione gravissima rispetto ai principi di inclusione, dialogo e pluralismo che ogni istituzione dovrebbe garantire.È necessario che l’amministrazione comunale chiarisca ogni aspetto della vicenda, assicurando la massima trasparenza sulle decisioni assunte e sulle eventuali pressioni che hanno portato alla rinuncia della delegazione. L’antisemitismo non può trovare spazio, né essere minimizzato o giustificato attraverso contrapposizioni ideologiche.Ci aspettiamo una condanna netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche. La lotta all’antisemitismo non può essere selettiva: il rispetto degli ebrei e la condanna di ogni forma di discriminazione devono essere valori condivisi, al di là delle appartenenze politiche. Reggio Emilia merita verità e chiarezza su una vicenda che rischia di danneggiare la credibilità internazionale della città", dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

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