È grande la confusione sotto il cielo della sinistra fiorentina, che non può più nascondere le proprie ipocrisie dietro il fusto di ippocastani, pini, lecci semplicemente perché con la realizzazione delle quattro linee di tramvia tanti ne ha abbattuti e tanti ne abbatterà ancora. A Palazzo Vecchio volevano «promuovere una modalità di trasporto a basso impatto ambientale» e ridurre l’inquinamento, stanno invece continuando a creare in giro per una città già dal clima problematico (dovuta alla morfologia del territorio in primis, ma anche alla peculiare urbanizzazione) nuove isole di calore causate da asfalto, rotaie e alberi segati.
Una partita aperta fra legittimo progresso e una evidente deriva ecologista, che però i cittadini fiorentini non comprendono si debba portare avanti in questi termini, tanto da aver raccolto le necessarie 5mila firme per la richiesta di consultazione popolare sulla linea tramviaria Libertà-Rovezzano, non rassegnandosi all’abbattimento programmato di altri 428 alberi ad alto fusto. Un’enormità. E il Pd locale cosa fa? Liste di proscrizione per i ribelli. Democrazia (di sinistra) pura.
Filippo Frizzi, segretario del circolo dem di Peretola, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook l’elenco dei negozi dove nei giorni scorsi sono state raccolte le firme avvisando: «Esercizi commerciali dove non mettere più piede». Boicottaggio via social, non male. E Filippo Ferraro, presidente del Quartiere 5, rincara con un commento sugli «avvocati a cui non rivolgersi», riferendosi ai professionisti che si sono messi a disposizione per autenticare le firme. E qui si sfiora l’intimidazione... bravi. «Verde urbano, Firenze senz’ombra: solo un albero ogni 4 abitanti», titolava a inizio luglio La Nazione. Il Comune replicava con la imminente piantumazione di «50mila nuovi arbusti», ma numerosi studi specializzati (fra essi uno dal titolo esplicativo “Isola di Calore Urbana”, pubblicato su “Landscape and Urban Planning”) spiegano che ci vogliono dai 15 ai 30 anni (e in molti casi molto di più) affinché una nuova piantumazione riesca a eguagliare i benefici ecologici di un singolo albero adulto abbattuto. Buonanotte.




