L'ultima frontiera delle truffe-Superbonus? I lavori su palazzi abusivi. Tutto vero. La Procura di Santa Maria Capua Vetere a Castel Volturno ha scoperto crediti fiscali per decine di milioni di euro generati grazie ai lavori con l'incentivo introdotto da Giuseppe Conte. Peccato però che si trattasse di palazzi totalmente abusivi, tra cui anche un ex hotel "ecomostro". In totale si tratterebbe di quasi una quindicina di fabbricati, tutti situati nella località Villaggio Coppola, la frazione interamente abusiva costruita a cavallo degli anni '60 e '70.
Superbonus, coi soldi della maxi-truffa si fa 17 auto di lusso e 26 appartamenti
Altro giro, altro sgradito regalo figlio del Superbonus, il sciagurato bonus edilizio voluto da Giuseppe Conte e M5s. Qu...Il gip ha disposto il sequestro di somme di danaro e beni per oltre 37 milioni di euro, ritenuti i crediti fiscali prodotti illecitamente, a carico di due società (trenta milioni per la società Edil Tekno Consulting Group Spa, sette per la Costruttori Normanni Scarl). Undici in totale gli indagati, tra cui quattro componenti della famiglia napoletana Moccia e l'imprenditore Raffaele Pizzi, ex assessore comunale ad Aversa. Tra gli edifici oggetto dei lavori figura "Palazzo Marina", un "ecomostro" di otto piani e 104 appartamenti affacciato sul lungomare.
La truffa sarebbe stata consumata, secondo gli inquirenti, falsificando le licenze edilizie fornite all'amministrazione finanziaria per accedere ai benefici del superbonus. In sostanza gli indagati avrebbero presentato copie di licenze risalenti al 1964, ma gli originali delle licenze non sono stati trovati al Comune di Castel Volturno. Non solo, perché dalle immagini aeree risalenti agli anni '60, è emerso che i palazzi non erano stati ancora completati nel 1967, data "spartiacque" per la legge del 2020 che ha introdotto il superbonus, e che impedisce agli edifici totalmente abusivi realizzati appunto dopo il 1967 di accedere ai benefici del 110%




