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Ict: Janssen sceglie l'Ai di una startup italiana

27 Novembre 2019

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Ict: Janssen sceglie l'Ai di una startup italiana

Roma, 27 nov. (Labitalia) - L’intelligenza artificiale è molto più di un gadget da salotto e LIFEdata, startup innovativa che velocizza il business con l’intelligenza artificiale conversazionale, lo ha dimostrato realizzando per Janssen-Cilag, società del Gruppo Johnson & Johnson, un’applicazione pratica che, grazie all’utilizzo della voce per ottenere informazioni, permette di migliorare l’efficienza operativa e ridurre i rischi di errore, dimostrando che l’AI è utile per le aziende anche in settori considerati delicati come quelli dell’healthcare e della finanza o impermeabili all’uso della tecnologia come accade in diversi ambiti del travel e del retail.

La necessità di gestire e smistare in poco tempo un gran numero di farmaci molto delicati, con modalità di conservazione e precauzioni d’uso differenti, e che spesso prevedono procedure complesse di supply chain e compliance, ha portato Janssen-Cilag a introdurre per i farmacisti ospedalieri la possibilità di lavorare a mani libere assistiti dall’intelligenza artificiale a controllo vocale.

Il progetto, realizzato da LIFEdata, ha permesso di 'aumentare' le loro capacità di gestione delle attività relative a prodotti così delicati, diminuire i rischi di errore e soddisfare la maggiore richiesta di efficienza operativa nelle attività quotidiane. Un caso di studio presentato al XL Congresso nazionale Sifo, l’incontro annuale della Società italiana dei farmacisti ospedalieri, a Genova.

Se da una parte è noto che le tecnologie digitali e lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale possono offrire opportunità per affrontare sfide importanti che vanno dalla cura dell’ambiente alla lotta alle malattie, quella realizzata dal gruppo Jannsen-Cilag con LIFEdata è una delle prime implementazioni omnicanale che porta la tecnologia digitale ad assistere l’operatore nel mondo fisico con sicurezza e privacy dei dati, facilità di accesso e trasparenza degli algoritmi. LIFEdata sta lavorando a progetti equivalenti in molti altri settori come il finance, il retail e il travel che possono ottenere enormi vantaggi dall’applicazione dell’intelligenza artificiale conversazionale.

“Abbiamo lavorato con LIFEdata per creare una modalità di interazione intelligente basata sulla voce per gestire le attività quotidiane, riducendo il sovraccarico informativo per gli operatori e migliorando efficienza e compliance dei nostri processi, con beneficio sia dell’operatore che vantaggio per l’azienda”, ha dichiarato Stefano Zagnoni, responsabile dell’Innovazione e del Digital Lab di Janssen-Cilag, nonché fermo sostenitore dei nuovi modelli di innovazione digitale che passano per l’Open company, una modalità di cooperazione aperta tra start-up e grandi aziende.

“La scelta di soluzioni digitali oggi disponibili è molto ampia e avanzata. Nostro obiettivo è di metterla a disposizione a fianco dei nostri prodotti. Sono sicuro che questa iniziativa aprirà la strada a molte altre dello stesso tipo”, aggiunge Gabriele Allegri, Regional Director per l’Italia di The Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson.

LIFEdata è una startup che in pochi mesi è riuscita ad affermarsi in uno dei settori che è considerato tra i più promettenti per chi fa innovazione: quello dell’intelligenza artificiale a controllo vocale, lo stesso in cui stanno investendo colossi come Google, Amazon, Apple e Microsoft. Lo sviluppo di soluzioni innovative in ambito B2B ha permesso a LIFEdata di crescere rapidamente che ha scelto un modello di sviluppo di imprenditoria diffusa del territorio con l’apertura di un equity crowdfunding che dà la possibilità a tutti di investire nel mega trend del futuro sulla piattaforma CrowdfundMe. L’equity crowdfunding è una modalità regolamentata di finanziamento diffuso che permette anche a piccoli investitori come le pmi italiane e privati di partecipare alla crescita delle aziende che faranno la differenza domani.

“La scelta di affidare la scalata al successo al proprio pubblico, quello delle piccole e medie imprese italiane, non è casuale perché tutte queste aziende sono oggi caratterizzate da uno scarso uso del digitale e dal rischio costante di essere 'Amazon-izzate' e sostituite dalle piattafome digitali", spiega Omar Fogliadini, managing partner di LIFEdata.

"Lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale Voice permette alle pmi di competere sul mercato digitale con gli stessi strumenti: sostenere LIFEdata vuol dire sostenere le pmi e creare valore per il proprio territorio. Questo è un po’ anche il manifesto di LIFEdata che porta l’intelligenza artificiale nei territori in collaborazione con le organizzazioni di settore, memori della lezione di un grande imprenditore italiano, Adriano Olivetti, secondo cui bisogna fondare la strategia dell’impresa sul riconoscimento delle specificità del territorio in cui è radicata e opera, per aprirsi alle sfide planetarie”, conclude.

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