Un uomo è morto dopo essersi dato fuoco davanti al tribunale di Manhattan, mentre si teneva il processo penale contro l'ex presidente americano Donald Trump. Secondo quanto riferito da fonti della polizia, l'uomo - il 37enne Maxwell Azzarello - avrebbe attraversato la strada verso il parco di fronte al tribunale, lanciando dei volantini; poi avrebbe tirato fuori un oggetto non meglio identificato da uno zaino e si sarebbe dato fuoco. Un'altra persona sarebbe subito intervenuta con un estintore, mentre un operatore dei servizi di emergenza ha cercato di prestare un immediato soccorso.
In un secondo momento la polizia in conferenza stampa ha fatto sapere che l'uomo era un "cospirazionista". Nell'area in cui è avvenuto il rogo, infatti, sono stati trovati degli opuscoli sulla teoria del complotto. Sarebbe stato proprio lui a lanciare alcuni di questi volantini in aria prima di compiere il folle gesto.
Quella che si stava tenendo in tribunale mentre si consumava la tragedia era la quarta udienza del processo contro Trump per il caso della pornostar Stormy Daniels. Le cause del gesto dell'uomo che si è dato alle fiamme sarebbero ancora ignote. Alcuni dei volantini riguardavano l'ex presidente George W. Bush, l'ex vicepresidente Al Gore e l'avvocato David Boies, che rappresentò Gore nel riconteggio delle elezioni del 2000. Uno aveva dei riferimenti ai "miliardari malvagi". I reporter della Cnn hanno riferito nei loro collegamenti in diretta di aver visto bruciare l'uomo per oltre tre minuti.
Circa 300 tra studenti e insegnanti sono stati evacuati o messi in salvo dopo un incendio divampato venerdì nella scuola elementare Takinogawa, nel centro di Tokyo. Le fiamme sono partite nei pressi di un’aula di musica al quarto e ultimo piano dell’edificio. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo un insegnante e alcuni alunni, rimasti feriti in modo non grave. Le immagini diffuse dalle televisioni locali hanno mostrato una densa colonna di fumo nero uscire dalle finestre mentre decine di mezzi di soccorso intervenivano sul posto. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.
L'ex presidente Barack Obama Usa, affiancato da tre ex presidenti, celebra l'apertura del suo museo presidenziale a Chicago, l'Obama Presidential Center, con un evento straordinario che ha riunito ex leader mondiali, celebrità di spicco, atleti e altre figure di fama internazionale. La lista degli ospiti per la cerimonia di inaugurazione di include Bruce Springsteen, Stevie Wonder, John Legend, Christina Aguilera, Bono e The Edge degli U2. Nelle immagini Nancy Pelosi, Steven Spielberg, Tom Hanks, George Lucas, l'ex tennista Billie Jean King e il governatore della Califronia Gavin Newsom. Obama e l'ex first Llady Michelle hanno preso posto sul palco insieme agli ex presidenti Joe Biden, George W. Bush e Bill Clinton, oltre alle ex first lady Jill Biden, Laura Bush e Hillary Clinton. L'Obama Presidential Center, che aprirà al pubblico in occasione del Juneteenth, il 19 giugno, celebrazione dell'emancipazione degli schiavi afroamericani. Il presidente Donald Trump non è presente. In un post sui social media dello scorso febbraio, aveva definito il centro, costato 850 milioni di dollari, un "disastro totale".
Un giornalista libanese è rimasto ferito mentre stava realizzando un servizio televisivo a Kfar Tebnit, nel sud del Libano. Hadi Hoteit, collaboratore dell’emittente iraniana Press TV, è stato colpito da schegge durante un attacco con drone avvenuto nella zona. Il momento dell’esplosione è stato ripreso dalla stessa telecamera del reporter. Hoteit stava parlando davanti all’obiettivo per una diretta sulle conseguenze dei combattimenti tra Israele e Hezbollah quando si sente una forte detonazione. Secondo la Federazione Internazionale dei Giornalisti, il reporter indossava chiaramente casco e giubbotto identificativi da giornalista. Hoteit sostiene di essere stato preso di mira deliberatamente, mentre l’esercito israeliano respinge l’accusa e afferma di operare esclusivamente contro obiettivi militari legati a Hezbollah. Le Forze di difesa israeliane hanno comunque fatto sapere che l’episodio è attualmente sotto indagine.
"In Giovanni Paolo II ho sperimentato la tua presenza, Signore. Ho potuto toccare con mano l'unione della preghiera, l'inseparabilità di preghiera, vita e apostolato, il coraggio della fede che guida la storia, la capacità di amare e di perdonare. Ritengo che dall'esempio di unità di vita del grande Pontefice il Cardinale abbia saputo trarre tanto, perché possiamo ritrovare anche in lui molti dei tratti con cui descrive il Santo Padre", così Papa Leone al funerale del Cardinale Ruini celebrato alla Basilica di San Pietro.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev