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2 Giugno, bloccati attivisti di Ultima Generazione diretti ai Fori Imperiali

domenica 2 giugno 2024
2' di lettura

Sono in tutto 15 gli attivisti del movimento ambientalista Ultima generazione bloccati questa mattina dalla polizia, nel corso della celebrazione della Festa della Repubblica, a Roma. È successo questa mattina, in vari punti della Capitale. Gli attivisti stavano cercando di accedere alla zona di via dei Fori Imperiali, dove erano in corso le celebrazioni del 78mo anniversario della nascita della Repubblica italiana. Con loro, gli attivisti avevano bottiglie contenenti vernice e dei lucchetti. Le 15 persone sono state condotte presso gli uffici di polizia per essere identificate e per svolgere ulteriori accertamenti. "Con la nostra azione di disobbedienza civile non violenta abbiamo scelto di mettere i nostri corpi a protezione della Repubblica, perchè sogniamo e vogliamo un 2 giugno diverso, in cui davvero si celebri la festa di tutte le persone che sono la Repubblica italiana", hanno scritto gli attivisti di Ultima generazione sui social.

"Il goffo tentativo di bloccare l’auto del Presidente della Repubblica rappresenta non solo una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni ma anche la conferma di posizioni irragionevoli e prive di senso", ha affermato Raffaella Paita coordinatrice nazionale di Italia Viva. "Non è certo interrompendo celebrazioni istituzionali o imbrattando quadri che si possono cambiare le cose - prosegue Paita -. Le politiche ambientali sono una cosa estremamente seria che va affrontatata col pragmatismo e la visione della buona politica. Anche per sfide come questa occorre un’Europa forte non più ostaggio di tecnocrati e burocrati meno ostaggio di un ambientalismo ideologico. Proteste tanto clamorose quanto inutili come quella di oggi contribuiscono a creare un clima ideologico e di scontro che ci allontana dal conseguimento di risultati concreti". 

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ultima generazione

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25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

25 aprile, Brigata ebraica cacciata dal corteo: istanti concitati

Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano. 

25 Aprile, ecco il momento in cui la Brigata ebraica esce dal corteo di Milano

 

Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.