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Venezuela, le foto diffuse dalla Casa Bianca di Trump che monitora 'l'operazione Maduro'

domenica 4 gennaio 2026
2' di lettura

La Casa Bianca ha pubblicato delle foto che mostrano il presidente Donald Trump mentre monitora l'operazione militare statunitense in Venezuela, per la cattura del leader Nicolàs Maduro. Maduro è stato portato via dal Paese insieme a sua moglie e il presidente Usa ha dichiarato che gli Stati Uniti governeranno il Venezuela almeno temporaneamente, sfruttando le sue vaste riserve di petrolio per venderle ad altre nazioni.

Intanto sul web spopolano i meme anti-Maduro. ''Con gli Stati Uniti non si scherza''. Questo il messaggio che, in un modo o nell'altro, accomuna la raffica di meme diffusi dall'Amministrazione Trump su 'X' dopo la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti. A partire al meme diffuso sull'account ufficiale di 'X' del Dipartimento di Stato americano. ''Il presidente Trump è un uomo d'azione. Se non lo sapevi, ora lo sai'' recita il post che accompagna un'immagine in bianco e nero del presidente americano. Sulla foto una scritta in rosso che invita a ''non fare il furbo'' con lui e recita: ''Non giocare con il presidente Trump. Sull'account di 'X' della Casa Bianca è stato poi postato un meme che mostra un'immagine sempre in bianco e nero di Trump che esce da un'auto, in un aeroporto, è la scritta in maiuscolo 'FAFO'. La didascalia ribadisce: ''Non si gioca. Fafo''.

L'acronimo, spiega il Wall Street Journal, sta per: "F-Around and Find Out" e, letteralmente, può essere tradotto con "combinare guai e scoprire cosa succede". Si riferisce a un modello educativo che incoraggia i genitori a lasciare che i figli imparino dalle conseguenze delle loro azioni, anziché iperproteggerli. 

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venezuela

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Crans-Montana, Maurizio Battista: Gli svizzeri insultano l'Italia? Ecco la risposta

L'aggressione alla troupe Rai a Crans Montana ha creato un grande scalpore. Qualche svizzero dietro le telecamere ha insultato l'Italia. E così a mettere le cose in chiaro c'ha pensato Maurizio Battista che in una breve clip su Tik Tok non ha usato giri di parole: "Non faccio mai questo tipo di video, ma oggi è doveroso. Stavo vedendo il servizio dell'aggressione dei giornalisti della RAI lì in Svizzera a quel posto lì, quel bruttissimo, quel bruttissima tragedia e ho visto qualcosa che non mi quadra. Ragazzi siete svizzeri? Ci accontate poco e niente? Siete quattro metri quadri? Sennò parla cioccolata, due mucche e qualche conto corrente un po' non chiaro, perciò valete poco e niente in tutti i sensi e quando dite siamo svizzeri e non napoletani beh, vi dovreste sciacquare la bocca, perché il napoletano c'ha una storia, il napoletano, l'italiano in genere, è il napoletano una storia tante cose che voi svizzeri non sapete manco di che si tratta". E ancora: "perciò già la Svizzera mi sta avanti pratica prima perché la trovo uno stato da poca roba e qua a poca non è manco chiara, perciò insomma rispettate gli italiani, i napoletani nello specifico e soprattutto i giornalisti che stanno lì a fare un servizio su una cosa, su una tragedia che voi avete collaborato a fare". Infine: "Un abbraccio, una vicinanza ai giornalisti, una vicinanza ai parenti dei ragazzi, tutti che siano italiani, che siano francesi e alla Svizzera". 

Russia, elicottero resta impigliato nei cavi di una funivia e precipita al suolo

Due persone sono morte in un incidente in elicottero nella regione di Perm, nella Russia centrale. L'ufficio del procuratore dei trasporti degli Urali ha diffuso il filmato dell'incidente, che mostra l'elicottero privato precipitare al suolo dopo aver urtato e ed essere rimasto impigliato nei cavi di una funivia. L'elicottero stava sorvolando il parco ricreativo di Ashatli nella regione di Perm e, sempre secondo l'ufficio del procuratore dei trasporti degli Urali, il pilota e il passeggero sono rimasti uccisi nell'impatto.

Lotteria Italia 2026, il titolare del bar del biglietto da 5 milioni: "Spero si ricordi di me e mi faccia un regalo"

Il primo premio della Lotteria Italia 2026, da ben 5 milioni di euro, è stato vinto a Roma, più precisamente nel bar "Le 7 Meraviglie" di via Cassia 664, nel nord della Capitale. Il titolare del locale, Daniele Ciavaglia, racconta il momento della scoperta: "Sono arrivato e i miei dipendenti ridevano. Quando me l'hanno detto subito non ci credevo". "Non ho idea di chi sia il vincitore, se un cliente abituale o qualcuno di passaggio, ma spero si ricordi di me e mi faccia un regalo - scherza Daniele - In ogni caso, spero che sia una persona che ne abbia realmente bisogno". 

Crans-Montana, chiese gremite e dolore: i funerali dei ragazzi italiani

Una giornata drammatica quella di mercoledì 7 gennaio, quando diverse città italiane dovranno celebrare i funerali di cinque delle sei vittime della strage di Crans-Montana, in Svizzera. Il feretro di Riccardo Minghetti, 16enne romano, ha lasciato la basilica dei santi Pietro e Paolo all’EUR tra gli applausi dei tantissimi accorsi, dentro e fuori la chiesa, a dare l’ultimo saluto al ragazzo. Sulla bara, accanto alla foto di Riccardo, una maglietta e il gagliardetto ‘EUR Sporting Club’ assieme a una corona di fiori firmata "Ma, papà e Matilde", la sorella 14enne. Anche lei era presente nei pressi del locale Le Constellation al momento dell’incendio e ha scavato tra le macerie alla ricerca del fratello. I genitori hanno ringraziato i presenti tra gli applausi della piazza. 

Intanto anche Milano piange due vittime. Si tengono sempre oggi i funerali di Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il ragazzo sarà salutato nella basilica di Sant’Ambrogio, Chiara nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Intanto una chiesa gremita ha voluto accompagnare Giovanni Tamburi nel suo ultimo viaggio, nella Cattedrale cittadina di San Pietro a Bologna. In prima fila la famiglia di "Gio'" come lo chiamava chi gli voleva bene. Nei banchi tanti rappresentanti delle istituzioni e della politica. Ci sono il sindaco Matteo Lepore, il presidente della Regione Michele de Pascale, la ministra all'Università, Annamaria Bernini e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Per Sofia Prosperi, invece, la cerimonia è prevista a Lugano. 

Parallelamente, in tutte le scuole italiane viene osservato un minuto di silenzio. La disposizione arriva dal Ministero dell’Istruzione, che ha voluto coinvolgere l’intera comunità scolastica in un momento di raccoglimento e riflessione. Nella circolare firmata dal ministro Giuseppe Valditara si sottolinea come questo gesto rappresenti non solo un segno di vicinanza alle famiglie colpite, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della vita e sulla responsabilità civile. Il pensiero, scrive il ministro, va a giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere segnate dalla spensieratezza e dalla condivisione.