Il Tribunale di Roma ha emesso il verdetto su Alex Saab, ministro per l’Industria del Venezuela e fedelissimo del presidente Nicolás Maduro, per reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Saab ha patteggiato una pena di un anno e due mesi di reclusione. La moglie, la modella romana Camilla Fabri — oggi viceministra per la comunicazione internazionale a Caracas — ha ricevuto una condanna patteggiata a un anno e sette mesi.Le accuse, emerse da indagini della procura di Roma, riguardano la gestione in Italia di ingenti somme di denaro ritenute di provenienza illecita.
Secondo l’impianto accusatorio, i fondi — legati ad attività corruttive e appropriazioni indebite in Venezuela — venivano riciclati attraverso conti correnti, società schermo e acquisti di immobili e beni di lusso nel nostro Paese.
Camilla Fabri avrebbe svolto un ruolo operativo diretto, curando il transito delle somme e le operazioni per schermare la reale titolarità dei capitali, ostacolandone la tracciabilità.Le indagini hanno ricostruito un complesso sistema finanziario internazionale con Saab al vertice, che utilizzava prestanome e veicoli societari per reimpiegare proventi illeciti, in parte derivanti da appalti gonfiati per aiuti alimentari al Venezuela.La vicenda, iniziata anni fa con sequestri di un appartamento di lusso in via Condotti e milioni su conti italiani, si conclude con queste condanne patteggiate.