Da una parte abbiamo gli esuli venezuelani che gioiscono in strada per la cattura di Nicolas Maduro, dall'altra invece ci sono i soliti comunisti italiani che scendono in piazza per solidarizzare con il dittatore comunista di Caracas. In certi casi non si nascondono neppure. Maurizio Landini, per esempio, ha attaccato Donald Trump e Giorgia Meloni sostenendo che Maduro sia stato democraticamente eletto. Falso e pretestuoso, dato che centinaia di Paesi nel mondo - tra cui l'Italia e l'Unione europea - non hanno mai riconosciuto la validità di quelle consultazioni elettori per via di brogli piuttosto evidenti.
"I riflessi italiani della vicenda Venezuela fanno ridere: il protagonista è Landini che dice che Maduro è stato eletto regolarmente - ha spiegato Paolo Mieli nel corso di 24 Mattino su Radio 24 -. Veramente alle ultime elezioni era stato eletto il suo avversario. I suoi sindacalisti - ha proseguito - vanno in giro e trovano i dissidenti venezuelani".
Come ha perfettamente ricordato l'editorialista del Corriere della Sera, oramai il sindacato di Maurizio Landini protesta per qualsiasi cosa: "I sindacalisti della Cgil, con Landini in primis, si occupano di tantissime cose oltre i problemi del lavoro: dei palestinesi, del referendum giustizia, del Venezuela, forse per correre per un seggio con la sinistra. Suggerirei di non cavalcare tutte le cause".