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Venezuela, Rodriguez dichiara 7 giorni di lutto per le vittime dell'attacco Usa

mercoledì 7 gennaio 2026
1' di lettura

Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato martedì sette giorni di lutto in onore dei membri dell'esercito del Paese morti durante l'operazione americana sabato. "La cosa più importante è avere coscienza di cosa significa prendersi cura del nostro Paese, prendersi cura della pace, che cessino le vessazioni contro il Venezuela, che cessi l'aggressione contro il coraggioso popolo di Bolivar - ha detto -. E da qui, un messaggio ai nostri giovani martiri che hanno dato la vita per la difesa del nostro Paese. Giovani martiri: ho deciso di decretare sette giorni di lutto in onore, onore e gloria alle donne e agli uomini che sono morti difendendo il Venezuela, difendendo il presidente Nicolás Maduro A loro va la nostra gratitudine". Almeno 24 agenti di sicurezza venezuelani sono stati uccisi nell'operazione nella capitale del Venezuela, Caracas. "Qui non c'è guerra, perché non siamo in guerra. Siamo un Paese pacifico che è stato attaccato - ha proseguito -. Quindi andremo avanti su questa strada. Tutto il popolo venezuelano, in unità nazionale, camminiamo insieme per resistere, lavorando per il nostro futuro e lavorando per difendere la nostra storia e la nostra dignità". Rodríguez non ha detto quando sarebbe iniziato il periodo di lutto.

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Roberto Tortora

Acca Larentia, sprangate e teste spaccate: il video della violenza rossa

L’account ufficiale di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, ha pubblicato il video della brutale aggressione subita ieri sera, 7 gennaio, da quattro suoi militanti nel quartiere Appio Latino. Una decina di persone incappucciate, armate di spranghe, aste, coltelli e caschi, li ha attaccati a freddo mentre affiggevano manifesti per commemorare la strage di Acca Larentia (7 gennaio 1978), quando tre giovani del Fronte della Gioventù furono uccisi davanti alla sede MSI.Uno dei militanti ha riportato un trauma cranico ed è finito in ospedale; gli altri ferite meno gravi.Gioventù Nazionale accusa duramente la stampa di minimizzare l’episodio, definendolo “tensioni” o “scontri” invece di “violenza politica”. Nel post che accompagna il video, si contesta Repubblica, Domani ed Espresso per aver usato termini edulcorati come “attivisti dell’opposta fazione” e per aver sottolineato che “non ci sono ferite gravi”, quasi a sminuire la gravità.Sotto fuoco anche la sinistra politica: "Avs, Schlein, Conte: su qualsiasi cosa avete un commento. Su questa violenza, silenzio. Perché le vittime non sono quelle giuste?".

Gioventù Nazionale identifica gli aggressori come “antifascisti” organizzati (superiorità numerica, radioline per evitare intercettazioni) e chiede "rispetto, verità e condanna netta", avvertendo: "Minimizzare oggi significa legittimare domani". Intanto la Digos indaga sull’aggressione.

Il Papa presiede la Messa nel secondo giorno del Concistoro

Papa Leone XIV ha dato il via all'ultimo giorno dell'incontro di due giorni con i cardinali, noto come Concistoro. "Tutti noi abbiamo sospeso le nostre attività per essere qui. Abbiamo messo da parte le nostre attività per un po' e abbiamo persino annullato impegni importanti, per discernere insieme ciò che il Signore ci chiede per il bene del suo popolo", ha detto Leone durante la messa celebrata giovedì mattina con i cardinali. "Non sempre potremo trovare soluzioni immediate ai problemi che affrontiamo, ma in ogni luogo e circostanza saremo in grado di aiutarci a vicenda e, in particolare, di aiutare il Papa", ha aggiunto. Mercoledì il Papa ha aperto una nuova fase del suo pontificato riunendo a Roma circa 170 cardinali da tutto il mondo e chiedendo loro di consigliarlo sulle priorità fondamentali per i prossimi due anni. Essi hanno risposto indicando la continuità con gli obiettivi chiave di Papa Francesco di rendere la Chiesa più missionaria e sensibile alle esigenze dei fedeli comuni.

Trattori davanti all'Arc de Triomphe contro il Mercosur

Un corteo composto da un centinaio di trattori è entrato alle prime ore dell'alba di giovedì nel centro di Parigi per protestare contro il possibile accordo di libero scambio fra Ue e Mercosur. Alcuni mezzi sono stati parcheggiati davanti all'Arco di Trionfo e alla Tour Eiffel. Blocchi si segnalano anche su alcune autostrade francesi. La portavoce del governo, Maud Bregeon, ai microfoni di France Info ha definito l'azione "illegale" e "inaccettabile".

Marinera, assalto in elicottero e infrarossi: così come Trump si è preso la nave di Putin

Un video che sta facendo rapidamente il giro dei social documenta l’operazione audace delle forze armate statunitensi che hanno abbordato e sequestrato la petroliera Marinera, battente bandiera russa, al termine di un inseguimento durato oltre due settimane attraverso l’oceano Atlantico. L’intercettazione è avvenuta in acque internazionali tra Scozia e Islanda, dove la nave è stata fermata con l’ausilio di elicotteri e unità della Guardia Costiera Gli Usa accusano la Marinera – precedentemente nota come Bella 1 – di aver violato le sanzioni imposte su petrolio iraniano e venezuelano. La petroliera fa parte della cosiddetta “shadow fleet” o “flotta fantasma”, un network di navi che eludono i divieti occidentali trasportando greggio da paesi sotto embargo, spesso verso clienti asiatici.

Sanzionata nel 2024 per legami con traffici illeciti, inclusi quelli attribuiti a gruppi come Hezbollah, la nave era stata già intercettata a dicembre nei Caraibi, rifiutando l’abbordaggio e cambiando rotta, nome e bandiera per sfuggire al blocco Usa sul Venezuela.

Mosca ha condannato fermamente l’azione come “abbordaggio illegale”, denunciando una violazione della Convenzione Onu sul diritto del mare del 1982, che garantisce libertà di navigazione in alto mare. Il Ministero dei Trasporti russo ha perso contatti con la nave dopo l’intervento e ha chiesto garanzie per l’equipaggio. Si parla anche di una scorta russa con sottomarino per proteggere la petroliera, mentre il Regno Unito ha fornito supporto logistico con sorveglianza aerea e basi.