“Siamo scossi da quanto accaduto stanotte, soprattutto perché i ragazzi sono stati aggrediti mentre si trovavano in un parcheggio di un supermercato, quindi non era neanche iniziata l’attività politica, la semplice affissione dei manifesti della libertà che ricordavano la strage di Acca Larentia”. Così Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma, in occasione della commemorazione che ogni anno viene organizzata a Villa Glori per ricordare i ragazzi morti ad Acca Larentia. Todde denuncia l’aggressione avvenuta ieri in tarda serata ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale mentre stavano per iniziare un’attività di volantinaggio dedicata proprio alle commemorazioni per Acca Larentia. “L’auto è stata circondata da circa 20 persone, probabilmente appartenenti ai centri sociali o comunque della sinistra più antagonista - spiega Todde - e sono stati assaltati con spranghe, bastoni e caschi”. Stando alla ricostruzione fornita, i militanti di Gioventù Nazionale si sarebbero quindi riparati fino all’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dai residenti che hanno assistito alla scena. I residenti avrebbero girato dei filmati poi acquisiti dalle forze dell’ordine, insieme a quelli delle videocamere di sorveglianza. Sul luogo dell’aggressione, Todde riferisce che sono stati ritrovati anche un coltello a serramanico aperto e una radiolina: “Ciò testimonia il fatto che fossero organizzati e ci fosse una strategia dietro, una caccia all’uomo per cercare di colpire e fare male”. “Questo ci mette in una situazione di ansia”, denuncia Todde, ricordando che i ragazzi aggrediti sono poco più che 18enni. “Siamo usciti da quella fase degli anni di piombo”, di cui le vittime di Acca Larentia sono uno dei episodi più tragici, ma quanto accaduto ieri sera “ci ha riportato direttamente a degli anni che abbiamo cercato in tutti i modi di cancellare”. “Nel 2026 un ragazzo che sceglie di fare politica e di mettere il proprio tempo a disposizione della nazione non deve rischiare di finire all’ospedale come successo ai nostri tre ragazzi”, conclude. La commemorazione si è conclusa con il rito del presente, ma senza braccia tese.
Emanuele Galeppini è una delle vittime di Crans-Montana. A Genova si è svolto il funerale. Ecco il video dell’arrivo del feretro alla Chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
L’account ufficiale di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, ha pubblicato il video della brutale aggressione subita ieri sera, 7 gennaio, da quattro suoi militanti nel quartiere Appio Latino. Una decina di persone incappucciate, armate di spranghe, aste, coltelli e caschi, li ha attaccati a freddo mentre affiggevano manifesti per commemorare la strage di Acca Larentia (7 gennaio 1978), quando tre giovani del Fronte della Gioventù furono uccisi davanti alla sede MSI.Uno dei militanti ha riportato un trauma cranico ed è finito in ospedale; gli altri ferite meno gravi.Gioventù Nazionale accusa duramente la stampa di minimizzare l’episodio, definendolo “tensioni” o “scontri” invece di “violenza politica”. Nel post che accompagna il video, si contesta Repubblica, Domani ed Espresso per aver usato termini edulcorati come “attivisti dell’opposta fazione” e per aver sottolineato che “non ci sono ferite gravi”, quasi a sminuire la gravità.Sotto fuoco anche la sinistra politica: "Avs, Schlein, Conte: su qualsiasi cosa avete un commento. Su questa violenza, silenzio. Perché le vittime non sono quelle giuste?".
Gioventù Nazionale identifica gli aggressori come “antifascisti” organizzati (superiorità numerica, radioline per evitare intercettazioni) e chiede "rispetto, verità e condanna netta", avvertendo: "Minimizzare oggi significa legittimare domani". Intanto la Digos indaga sull’aggressione.
Papa Leone XIV ha dato il via all'ultimo giorno dell'incontro di due giorni con i cardinali, noto come Concistoro. "Tutti noi abbiamo sospeso le nostre attività per essere qui. Abbiamo messo da parte le nostre attività per un po' e abbiamo persino annullato impegni importanti, per discernere insieme ciò che il Signore ci chiede per il bene del suo popolo", ha detto Leone durante la messa celebrata giovedì mattina con i cardinali. "Non sempre potremo trovare soluzioni immediate ai problemi che affrontiamo, ma in ogni luogo e circostanza saremo in grado di aiutarci a vicenda e, in particolare, di aiutare il Papa", ha aggiunto. Mercoledì il Papa ha aperto una nuova fase del suo pontificato riunendo a Roma circa 170 cardinali da tutto il mondo e chiedendo loro di consigliarlo sulle priorità fondamentali per i prossimi due anni. Essi hanno risposto indicando la continuità con gli obiettivi chiave di Papa Francesco di rendere la Chiesa più missionaria e sensibile alle esigenze dei fedeli comuni.
Un corteo composto da un centinaio di trattori è entrato alle prime ore dell'alba di giovedì nel centro di Parigi per protestare contro il possibile accordo di libero scambio fra Ue e Mercosur. Alcuni mezzi sono stati parcheggiati davanti all'Arco di Trionfo e alla Tour Eiffel. Blocchi si segnalano anche su alcune autostrade francesi. La portavoce del governo, Maud Bregeon, ai microfoni di France Info ha definito l'azione "illegale" e "inaccettabile".