CATEGORIE

Milano, La Russa: "L'Arma ha 212 anni ma non li dimostra, più giovane che mai"

venerdì 5 giugno 2026
1' di lettura

 “L’Arma ha 212 anni ma non li dimostra, è più giovane che mai, è sempre più vicina al cuore degli italiani, questo è quello che conta. Giornate come queste servono a rinsaldare questo legame indissolubile tra la patria e l’Arma dei carabinieri, tra la Repubblica e l’Arma dei carabinieri”. A dirlo è il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma, alla caserma Montebello di Milano.

tag
ignazio la russa

Stilettate Ignazio La Russa irride Carlo Calenda: "Busto al Senato? Forse intendeva Lotito..."

Clima d'odio Ignazio La Russa smaschera i "rossi": "Perché Report e Fatto ce l'hanno con me"

Non ce la possono fare Ignazio La Russa ricorda Almirante: "Anche due presidenti ex comunisti...", il Pd impazzisce di Rabbia

Ti potrebbero interessare

Ignazio La Russa irride Carlo Calenda: "Busto al Senato? Forse intendeva Lotito..."

Ignazio La Russa smaschera i "rossi": "Perché Report e Fatto ce l'hanno con me"

Ignazio La Russa ricorda Almirante: "Anche due presidenti ex comunisti...", il Pd impazzisce di Rabbia

La Scala, La Russa: "Simbolo per tutti, vera eccellenza Milano e Italia"

Redazione

Piano Casa, sostenibilità e inclusione: la visione de La Cascina Costruzioni per l’edilizia del futuro

Il Piano Casa, approvato di recente dal Governo, ha introdotto una serie di norme che guardano alla sostenibilità ambientale dell’edilizia e al lato “sociale” del tema casa. Di tutto questo Libero parla con Riccardo Erbi, direttore Commerciale de “La Cascina Costruzioni”, azienda edile leader che fa parte del Consorzio La Cascina

Trump: "Felice che Zelensky e Putin parlino di incontrarsi"

Donald Trump si è detto "felice" che Volodymyr Zelensky abbia offerto a Vladimir Putin la possibilità di incontrarsi per mettere fine alla guerra. "Credo che noi abbiamo molto a che fare con questo", ha affermato il presidente Usa parlando nello Studio Ovale. "Sarebbe bello se si incontrassero", ha concluso.

Chiede a ragazzi di lasciare in pace la figlia: 40enne pestato a sangue

Una scarica di calci e pugni senza pietà verso un uomo di 40 anni che aveva semplicemente chiesto ad un gruppo di giovani di lasciare in pace sua figlia. L’episodio, accaduto mercoledì 3 giugno in pieno giorno, nei pressi della stazione di Porto San Giorgio nelle Marche, e precisamente in provincia di Fermo, ha scosso la comunità. Non è il primo caso di violenza sul territorio. Sentito il racconto da parte della ragazza, suo padre avrebbe deciso di recarsi sul posto per discuterne faccia a faccia, ottenendo inizialmente solo una serie di insulti, prima della rissa con gravi conseguenze per l'uomo che è poi finito in ospedale. Le immagini della violenta aggressione sono state catturate dai cellulari di alcuni passanti che hanno tentato invano di fermare i giovani con urla e richieste di aiuto. Alcuni hanno addirittura cercato di trattenerli fisicamente prima che arrivassero le forze dell’ordine, ma non è bastato. Da giorni continuano senza sosta le ricerche di uno dei responsabili mentre gli altri sono stati tutti rintracciati e accompagnati in Questura. I componenti del gruppo sono tutti tunisini, domiciliati nella città costiera tranne il capo della banda che vive a Campofilone. La storia ha fatto rapidamente il giro dei social network, scatenando la dura reazione dei cittadini e di alcuni componenti della Giunta regionale. “Ieri sera ho visto il filmato della brutale aggressione dei Maranza di fronte alla Stazione di Porto San Giorgio: veramente c'è da riflettere. Qualcosa nel sistema legislativo non va…”, ha scritto su Facebook l’assessore Paolo Calcinaro. Questo è un tema caldo in aula, e che sicuramente verrà discusso nei prossimi consigli, anche su invito dei cittadini spaventati dal continuo ripetersi di situazioni spiacevoli.

Leone XIV e il vecchio conto Paypal, il tesoriere gli restituisce 8 dollari

"La sua banca avrà anche riattaccato il telefono in modo clamoroso a Papa Leone il mese scorso, ma oggi in Piazza San Pietro, in Vaticano, non c’era bisogno del telefono". È il commento del tesoriere dello Stato dell'Illinois, Michael Frerichs, al video pubblicato sui social mercoledì 3 giugno in cui mostra la consegna a Papa Leone di un buono di 8,65 dollari, proventi di un vecchio conto PayPal che Robert Prevost aveva lasciato in Illinois prima dell'elezione a Pontefice. Leone XIV ha risposto ricordando l'episodio a cui ha fatto riferimento Frerichs, che risale al mese scorso: "Mi hanno riattaccato il telefono in faccia, si sono infastiditi", ha detto il Pontefice riferendosi alla sua banca. Il tesoriere Frerichs e sua moglie Erica hanno portato anche una moneta commemorativa di Lincoln, un libro sulla storia di Chicago e due rosari della nonna di lei da far benedire.