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Ucraina, attacco russo nel Dnipropetrovsk: due morti e case distrutte

di Redazione venerdì 16 ottobre 2026
2' di lettura

Un attacco russo ha causato la morte di due persone a Novooleksandrivka, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, quasi 50 abitazioni sono state danneggiate e una è stata completamente distrutta. L’attacco si inserisce in una fase di nuove tensioni tra Mosca e Kiev sul fronte energetico e nei rapporti tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio russa, interrompendo una breve tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche. Kiev sostiene infatti che Mosca non abbia rispettato l’intesa, continuando a bombardare gli impianti energetici ucraini nonostante l’appello di Trump, lanciato domenica, affinché entrambe le parti sospendessero le operazioni contro questi obiettivi. Zelensky ha espresso indignazione per i continui attacchi russi e ha dichiarato di sentirsi tradito da Trump. Secondo il presidente ucraino, negli ultimi giorni Kiev, pur avendo accettato la richiesta di tregua americana, si è vista negare le consuete informazioni dei servizi segreti occidentali sui lanci di missili balistici russi. A questo si sono aggiunte restrizioni nell’utilizzo dei terminali di comunicazione satellitare Starlink, di produzione statunitense, strumenti fondamentali per le forze armate ucraine. Le tensioni con Washington si sono quindi ulteriormente acuite. In un’intervista al Financial Times Zelensky ha affermato che la sua pazienza è esaurita e ha annunciato la ripresa degli attacchi ucraini contro le raffinerie di petrolio russe. Uno sviluppo che rischia di complicare ulteriormente i rapporti tra Kiev e Washington, mentre proseguono gli attacchi sul territorio ucraino e resta incerto il futuro degli sforzi per una tregua nel conflitto.

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Studenti dei licei in corteo questa mattina nel centro di Roma in occasione della giornata di sciopero studentesco. Alla manifestazione partecipano ragazzi di diversi istituti della Capitale, con striscioni e bandiere palestinesi. La manifestazione si svolge nella giornata in cui l'organizzazione Osa (Opposizione studentesca d'alternativa) ha annunciato una mobilitazione studentesca contro le politiche del governo sulla scuola, con concentramento previsto alla fermata Cavour della metropolitana.

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Argentina, scontri a Buenos Aires alla protesta per difendere le università pubbliche

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Usa, strage in una scuola elementare in Oregon: uccisi tre bambini, killer di 16 anni

Un’altra strage in una scuola negli Stati Uniti. Questa volta l’attacco è avvenuto in una scuola elementare di Bend, a sud-est di Portland, in Oregon, sulla costa occidentale del Paese. Il bilancio provvisorio è di quattro vittime, ma l’Associated Press riferisce di cinque morti, senza chiarire se nel conteggio sia incluso anche l’aggressore. La quinta vittima sarebbe un adulto. Tra le vittime ci sono tre bambini di 5, 8 e 11 anni. Altri due sono rimasti feriti, ma non si esclude che il bilancio possa aggravarsi. A sparare è stato un ragazzo di appena 16 anni, ucciso da una persona armata presente nella scuola. Non è ancora chiaro se si trattasse di un genitore o di un membro del personale scolastico. Un intervento che potrebbe aver evitato conseguenze ancora più gravi, in una vicenda che si distingue dalle altre stragi scolastiche anche per la giovanissima età dell’aggressore e per il ruolo di una persona estranea al servizio di sicurezza. L’attacco è iniziato alle 12.59 ora locale, le 21.59 in Italia, alla Silver Rail Elementary School, frequentata da circa 450 bambini tra i 5 e gli 11 anni. In quel momento, alcuni alunni si trovavano in mensa per il pranzo. Secondo le testimonianze, prima di entrare nell’edificio il ragazzo avrebbe sparato contro un’auto, per poi fare irruzione nella scuola e aprire il fuoco. Decine di chiamate al 911, il numero delle emergenze negli Stati Uniti, hanno segnalato la presenza di una persona armata all’interno dell’istituto. La polizia è arrivata alle 13.02, appena tre minuti dopo l’allarme, trovando l’aggressore già ucciso. Tutti i bambini sono stati evacuati e accompagnati fuori dalla scuola sotto la scorta di centinaia di agenti. Nel frattempo, decine di genitori si sono radunati nella zona, in preda all’angoscia dopo la diffusione delle prime notizie sulla presenza di bambini tra le vittime. 

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